Venezuela, il black out più lungo nella storia del paese



Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha addossato agli Stati Uniti la responsabilità del massiccio blackout che nella notte ha lasciato al buio Caracas e una decina di Stati del Paese. L’interruzione di energia, ha denunciato Maduro, “fa parte della guerra elettrica annunciata e diretta dall’imperialismo statunitense contro il nostro popolo”. Ma, ha sottolineato, “niente e nessuno potrà sconfiggere il popolo di Bolivar e Chavez”.

A Caracas la metropolitana ha sospeso il suo servizio, così come l’aeroporto internazionale di Maiquetia. A causa del blackout la rete telefonica, fissa e cellulare, e il collegamento a Internet sono stati fortemente perturbati.

Il governo chiude uffici e scuole – Il governo venezuelano ha “sospeso le attività lavorative e di istruzione” per la giornata di venerdì, in tutto il Paese, per facilitare la restituzione del servizio elettric. Lo ha reso noto l’emittente Telesur, sottolineando che “questa misura resterà in vigore solo un giorno per rendere possibile la normalizzazione del sistema elettrico, che ha subito un attacco di settori dell’estrema destra, appoggiati da dirigenti politici imperialisti”.

Usa: “Blackout frutto dell’incompetenza del regime” – Non si è fatta attendere la reazione degli Usa, accusati da Maduro di essere i responsabili del blackout. “La devastazione di cui soffrono ogni giorno i venezuelani non dipendono dagli Stati Uniti, non dalla Colombia, non da Ecuador, Brasile, Europa o alcun altro Paese. La mancanza di elettricità e la fame sono il risultato dell’incompetenza del regime di Maduro”, ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un tweet. “Niente cibo, niente medicine. Ora niente elettricità. Il prossimo passo, niente Maduro – ha affermato -. Le politiche di Maduro non portano altro che oscurità”.

E’ il blackout più lungo della storia – Questo blackout è il più lungo ed esteso nella storia del paese sudamericano. L’interruzione del servizio, infatti, e’ iniziata poco prima delle 17 di giovedì (le 22 in Italia), si manteneva ancora alle 12 di venerdì (le 17 in Italia), per un totale di 19 ore.



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