Spagna, il premier convoca elezioni anticipate dopo la bocciatura del bilancio


Spagna, il premier convoca elezioni anticipate dopo la bocciatura del bilancio


Dopo che il Parlamento ha bocciato la legge di bilancio del suo governo, il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha convocato per il 28 aprile le elezioni anticipate. “Tra le due opzioni, non fare niente e andare avanti senza la legge di bilancio o dare la parola agli spagnoli, ho scelto la seconda”, ha spiegato. In Spagna sarà il terzo voto in quattro anni, a rimarcare il perdurare di una situazione d’instabilità politica nel Paese.

Meno di mille giorni (959) è la durata della legislatura, cominciata con la mozione di censura di Pedro Sanchez al governo conservatore di Mariano Rajoy, che concluderà il prossimo 5 marzo dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale dello Stato dello scioglimento delle Cortes e la convocazione di elezioni per il 28 aprile. Gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana e del PDeCat, che erano stati chiave per sostenere l’esecutivo minoritario socialista, con il voto negativo sulla Finanziaria per il rifiuto di Sanchez di negoziare il diritto all’autodeterminazione, hanno provocato la decisione di un ritorno anticipato alle urne.

“Quando alcuni partiti bloccano l’assunzione di decisioni, bisogna convocare elezioni”, ha rilevato Pedro Sanchez, nel suo intervento dopo il consiglio dei ministri. Ha criticato “il clima di tensione” instaurato dalle opposizioni, e difeso allo stesso tempo il dialogo con gli indipendentisti “sempre nell’ambito della Costituzione”.

Ha ricordato che la mozione di censura del giugno scorso all’esecutivo conservatore del Partido Popular “condannato per corruzione e finanziamento illecito” è stata “costruttiva” e il suo mandato “legittimo”, con l’indicazione di “un programma di governo alternativo nello spirito della legge e della Costituzione”. E ha assicurato, allo stesso tempo, che gli impegni assunti “per rivalutare le pensioni, aumentare il salario minimo interprofessionale e il salario dei dipendenti pubblici saranno garantiti”, indipendentemente dalla bocciatura della Finanziaria, respinta con i voti del Pp e Ciudadanos, ai quali si sono uniti quelli dei partiti indipendentisti.

Sanchez ha indicato le due scelte che ha davanti l’elettorato e sulle quali, secondo fonti del suo entourage, impianterà la campagna elettorale: “Una Spagna difesa dalla destra, instaurata nella tensione e nel discredito dell’avversario in cui entra solo lei e una Spagna includente, nella quale entrano tutti i cittadini. E’ questo il dibattito”, ha concluso.



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