Resti di un’imbarcazione romana rinvenuti nel porto di Miseno


Interessante ritrovamento archeologico nelle acque del porto di Miseno, nei Campi Flegrei. Alcuni tratti di fasciame, ascrivibili ad un’antica imbarcazione d’epoca romana, sono stati individuati sul fondale a poca distanza da punta Pennata. Lo riferisce un sub esperto, Franco Salvatore Ruggiero, da anni interessato alla ricerca archeologica e storica del litorale flegreo: “Mi occupo da tempo di archeologia sommersa e sono solito perlustrare i fondali dell’area flegrea, in particolare l’area dell’antico porto romano di Miseno. Proprio durante una delle mie ricognizioni nella zona di punta Pennata, dopo una forte mareggiata, ho rinvenuto sul fondale sabbioso, a circa quattro metri di profondità e a poca distanza dalla costa, una “lingua” di legno”.

“Il reperto, composto da due corsi di fasciame, è lungo circa un metro, ha uno spessore di cinque centimetri ed emerge dal fondale per circa quaranta”, continua Ruggiero. “La prima cosa che mi ha colpito è stata la presenza di mortase, tenoni e cavicchi, ovvero la tecnica con la quale gli antichi romani costruivano le navi. I romani, a differenza di quanto accade oggi, costruivano prima il fasciame e poi le costole dell’imbarcazione; e per tenere su il fasciame, creavano una mortase da incastrare in un tenone e da bloccare con un cavicchio, più meno ciò che accade oggi quando componiamo un mobile dell’Ikea”.

“Da questa prima osservazione, ho capito da subito che poteva trattarsi dei resti di un’antica imbarcazione d’età romana. D’istinto ho cominciato a liberare il fasciame dalla sabbia e ho accarezzato dolcemente il legno che era di un colore rosso “vivo” come il mogano, una sensazione unica! Dopo aver ricoperto il reperto, ho avvertito la Soprintendenza”.

Il ritrovamento è stato dunque regolarmente denunciato alle autorità competenti nel novembre 2017 ma manca ancora uno studio approfondito sui resti per confermare la presenza di un vero e proprio relitto che per dimensioni –  si ipotizza uno scafo di circa quindici metri –  sarebbe ascrivibile a una liburna romana adibita a trasporto mercantile e naufragata, per cause ancora sconosciute, nel porto commerciale di Misenum.

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