Questa stella si è offuscata ma non è in procinto di esplodere



Per le stelle massicce come Betelgeuse le supernove sono inevitabili – e dunque la domanda non è se la stella esploderà, ma quando. E quando Betelgeuse esploderà, il cataclisma sarà abbastanza luminoso da risplendere nei cieli diurni della terra.

L’illuminazione di Betelgeuse

Molti astronomi hanno segretamente sperato che la stella esplodesse, anche se un’imminente supernova era la spiegazione meno probabile per questo tipo di comportamento.

“Sarei entusiasta di vederla esplodere. Sarebbe semplicemente fantastico”, ha detto a National Geographic proprio prima che la stella iniziasse a brillare Ed Guinan, astronomo presso l’Università di Villanova che studia le stelle variabili e ha monitorato Betelgeuse per anni.

Ma quando Guinan ha tracciato le ricorrenti fluttuazioni nella luminosità di Betelgeuse, ha iniziato a sospettare che la stella non fosse in un viaggio di sola andata verso il suo dopo-vita cosmico. Almeno due dei cicli periodici della stella si stavano sovrapponendo in prossimità dei loro punti più bassi, una coincidenza che potrebbe spiegare perché Betelgeuse si è offuscata così drammaticamente, spiega.

Guinan ha dato uno sguardo alle tempistiche dei cicli stellari, e ha realizzato che se il comportamento della stella avesse combaciato in maniera particolarmente evidente, con la fluttuazione di circa 425 giorni, Betelgeuse avrebbe iniziato di nuovo a splendere verso la fine di febbraio – il che, dopo aver sfiorato il suo record minimo di luminosità per una settimana circa, è esattamente quello che è successo.

“Abbiamo toccato la percentuale minima il 20 febbraio, più o meno”, dice Guinan. “Ovviamente sono davvero felice di aver avuto ragione, chi non lo sarebbe, ma speravo in cuor mio che la stella si offuscasse e offuscasse ancora, e diventasse una supernova. Sarebbe bellissimo assistere a un evento così”.

Un mistero stellare

Anche se la previsione di Guinan era giusta, il mistero del recente offuscamento di Betelgeuse non è del tutto risolto. Mentre la stella si offuscava, diversi tra gli occhi più acuti dell’astronomia si sono voltati per dare un’occhiata più da vicino, inclusi l’Hubble Space Telescope e il Very Large Telescope (VLT) in Cile. Quando gli astronomi di recente hanno puntato il VLT verso Betelgeuse, hanno osservato una stella che sembrava diversa dall’anno precedente.

A gennaio 2019, prima dell’incantesimo della stella offuscata, Betelgeuse era perlopiù sferica e fortemente luminosa. Ma le immagini di dicembre 2019 mostrano una stella di forma ben più ovale, con una grande zona d’ombra a ricoprire l’emisfero meridionale. Un cambiamento così drammatico, localizzato sul disco stellare, è estremamente raro”, dice Miguel Montargès della Catholic University of Leuven in Belgio, che ha studiato Betelgeuse utilizzando il VLT.

Gli astronomi non sono sicuri se in quelle immagini sia la polvere ad oscurare parte della luce della stella, o se sia la stessa stella ad aver cambiato forma scurendosi. Se studiata in lunghezze d’onda infrarosse termiche – dove Betelgeuse brilla di più – la stella non sembra essere in una fase di drammatico raffreddamento, come ci si aspetterebbe qualora un’ampia, fioca cellula convettiva stesse fiorendo sulla sua superficie.

“La formazione di polveri è una spiegazione ragionevole, se si considera che il cambiamento di luminosità è limitato alle onde corte”, che non penetrano la polvere, dice Pierre Kervella del Paris Observatory, che ha osservato la stella agli infrarossi utilizzando il VLT. Ma “perché la polvere dovrebbe essere collegata alle pulsazioni della stella di 425 giorni?” chiede Guinan.

Il mistero è lungi dall’essere risolto, ma Guinan e colleghi sono grati del fatto che Betelgeuse abbia ripreso a brillare e che sia ancora visibile. Presto, la gigante rossa scivolerà nel cielo e vicino al sole, nascondendosi nella luce del giorno fino all’autunno.

L’AFFASCINANTE COMPORTAMENTO DI UNA SUPERNOVA

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