Nanga Parbat, cresce l’ansia per l’alpinista italiano Nardi: esito negativo primo sorvolo



Ha avuto esito negativo la prima ricognizione sul Nanga Parbat da parte di un elicottero militare pakistano nell’ambito delle ricerche degli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard, di cui non si hanno più notizie da domenica. Il velivolo ha sorvolato la zona sopra lo sperone Mummery, senza trovare tracce dei due scalatori ed ha fatto rientro a Skardu per fare rifornimento. Mercoledì i soccorsi erano stati bloccati per le forti tensioni tra Pakistan e India.

Chiuso lo spazio aereo per le tensioni politiche – Lo staff della spedizione aveva contattato la società Askari, che ha la concessione governativa per l’uso di elicotteri per il soccorso civile in Pakistan. Alle 9:30 di mercoledì l’elicottero era in piazzola a Skardu. L’obiettivo era di ripercorrere la via di Nardi e Ballard, controllare lo Sperone Mummery e il plateau soprastante, ma anche le vie Kinshofer e Messner. Purtroppo, a causa delle tensioni tra India e Pakistan, lo spazio aereo nelle zone di confine è stato chiuso dalle autorità e il velivolo non ha potuto decollare.

Tra i soccorritori anche l’alpinista con cui litigò – Gli ambasciatori di Italia e Gran Bretagna hanno quindi fatto pressioni sul governo pachistano, ottenendo in via eccezionale di effettuare giovedì mattina il volo fino al campo base. A bordo dell’elicottero tra pakistani, tra cui Ali Sadpara, miglior “nemico” di Nardi e alpinista che conosce molto bene il Nanga Parbat. Nel 2016 Sadpara è stato il primo a scalarlo nella stagione invernale. Daniele, compagno di salita, si ritirò dopo una lite in alta quota.

La moglie di Nardi: “Ho speranza” – Daniela, la moglie di Nardi non perde la speranza. “Tante le manifestazioni di affetto che stanno arrivando e sono arrivate per Daniele e Tom, vogliamo ringraziare tutti dal profondo del cuor, sarà nostra premura tenervi aggiornati”, scrive lo staff di Nardi sulla pagina Facebook che segue la scalata. Ribattezzata la “montagna assassina” per l’alto indice di mortalità, il Nanga Parbat, colosso di 8.125 metri, è la nona montagna più alta della Terra.



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