Michelangelo, la stanza segreta e i capolavori “perduti”



Secondo Wallace, Michelangelo era una personalità troppo importante per nascondersi in un luogo così angusto e avrebbe trovato facilmente accoglienza dai suoi alleati. Il suo sospetto è che i disegni siano stati completati prima del 1530, durante la costruzione della Sagrestia Nuova.

Molti di quei disegni potrebbero essere originali di Michelangelo, dice Wallace, ma altri sono probabilmente schizzi dei suoi assistenti, alla ricerca di un passatempo durante le pause dal lavoro.

“Separare gli uni dagli altri è quasi impossibile”, afferma. Tuttavia, aggiunge che il mistero di chi abbia realizzato i disegni non toglie nulla al loro valore e all’importanza della scoperta.

“Stare in quella stanza è eccitante”, dice. “Ci sente privilegiati ad essere così vicini al lavoro creativo di un maestro e dei suoi allievi”.

La stanza provoca forti emozioni a chiunque abbia la fortuna di vederla. In piedi tra quelle quattro mura debolmente illuminate da una piccola finestra, è come se si stesse sbirciando nella mente di Michelangelo.

“Parliamo di un’artista che aveva capacità infinite”, afferma Wallace. “Ha vissuto fino a 89 anni senza mai smettere di migliorare”.

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