Mariko, da monaco buddista a modella: “Fiera di essere la prima trans tibetana”



Ci ha messo dieci anni di “clausura” per scegliere la sua vera identità e uscire allo scoperto, poi si è fatta coraggio e ha rivelato al mondo intero di sentirsi donna, di non riconoscersi in quel corpo maschile che la natura le aveva dato. Così, Mariko Ugen, da giovane monaco buddista, conosciuto col nome che aveva dalla nascita, Tenzin, è diventata modella, danzatrice e consulente di make-up. “Sono fiera di essere la prima transgender tibetana – racconta al Times of india – e non perché sono famosa, ma perché, nel mio piccolo, so di avere aperto la strada alle altre”.

Tenzin, il bambino prigioniero nel suo corpo, era nato a Bir, un villaggio dell’Himachal Pradesh, in India, dove i suoi genitori erano emigrati dal Tibet. “Non mi sono svegliata una mattina e ho deciso di diventare una persona transgender – spiega – sin dall’infanzia ho dovuto superare molte sfide, psicologiche, economiche, sociali. All’età di nove anni i miei, che stentavano a far crescere una famiglia di sei figli, decisero di mandarmi al monastero buddista Tergar di Kathmandu, in Nepal, per farmi diventare monaco. Per anni, in quella comunità religiosa mi sono sentita doppiamente imprigionata, in un corpo che mi era estraneo, e in una vita che non era la mia”. Poi il coraggio, nel 2014, di riconoscersi e rivelare la propria identità al mondo intero: “Non avevo più scelta perché un video in cui danzavo vestita in abiti femminili alla festa di matrimonio di un amico a Delhi era diventato virale sui social”.

Così il monaco Tenzin lascia il convento, la meditazione, la questua, abbandona l’abito monastico color carminio, cambia nome, e affronta l’iter dell’intervento chirurgico per il cambiamento di sesso. Un lungo percorso che l’ha portata anche all’approvazione della sua comunità: “Adesso – racconta sorpresa – tutti mi trattano come una star. Sono finalmente in pace con la mia scelta, e non perché ho raggiunto la celebrità, ma perché mi sento circondata da affetto e da approvazione”.



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