L’eroica storia dietro questa iconica foto della Seconda Guerra Mondiale



Prima di raggiungere la cima del cono vulcanico dei 169 metri del monte Suribachi, una squadra di Marine aveva già issato una piccola bandiera americana. Il fotografo dei Marine, il sergente maggiore Louis Lowery, immortalò il momento in cui il portabandiera improvvisato veniva issato, ma la vista di quella bandiera attirò il fuoco delle truppe giapponesi.

E nel cercare di trovare riparo, Lowery ruppe la sua macchinetta, così scese giù dal colle per recuperare un nuovo equipaggiamento. Lungo la via incontrò Rosenthal, ancora in affanno per raggiungere la cima, e gli diede la brutta notizia. La bandiera era già issata.

Ma comunque, Rosenthal proseguì, sperando di scattare qualche bella foto dalla cima. Quando arrivò, notò un gruppo di Marine che si preparava a issare una seconda e più ampia bandiera, su ordine dell’alto ufficiale dei Marine che voleva fosse visibile da tutta l’isola.

I fotografi di guerra non hanno quasi mai avuto delle seconde chance per realizzare scatti memorabili, ma Rosenthal in quel momento sapeva di averne una. Ora era in corsa contro il tempo, nel tentativo di avvantaggiarsi in quei secondi prima che la seconda bandiera fosse issata. Freneticamente il fotografo alto un metro e 65 mise uno sull’altro dei sacchetti di sabbia per salirci sopra.

“Non ti sono d’intralcio, Joe?” chiese un operatore di camera sulla scena. Rosenthal si girò per guardarlo – e per poco non perse lo scatto del secolo. L’Esercito degli Stati Uniti aveva respinto Rosenthal come fotografo perché l’uomo non ci vedeva bene. Ma sono i riflessi a fare un fotografo di guerra, e quelli di Rosenthal erano “felini”.

Con la coda dell’occhio aveva visto i Marines sollevare la bandiera sventolante. In un attimo si voltò, sollevò la macchinetta, fece il suo unico scatto, e lasciò il resto al destino. Riflessi o no, Rosenthal non poteva essere sicuro di aver ottenuto il suo scatto. Il rullino della sua macchinetta sarebbe volato a Guam per essere sviluppato, e poi inviato tramite sistema di telefoto agli editori di San Francisco.

Per sicurezza, Rosenthal posizionò 16 Marine e due uomini del corpo militare della Marina trionfanti attorno alla bandiera. Tra di loro c’era Ira Hayes, un nativo americano Pima che figurava anche nel primo iconico scatto. (È il Marine sull’estrema sinistra le cui mani hanno appena lasciato andare la bandiera).

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