Le tradizioni immortali del regno matriarcale dell’Himalaya



Ma quest’antica tribù con valori così sorprendentemente “moderni” attira molto i turisti che giungono in massa per visitarli. Anche molti antropologi accorrono per esaminarli, mentre il governo cinese li vede come poco più di un’attrazione commerciale.

Nel mezzo di questo conflitto di interessi, ci sono le donne, sagaci e forti fisicamente che, con il loro potere silenzioso e pieno di dignità si proteggono dalle minacce di erosione culturale culminate durante la rivoluzione comunista. Negli ultimi 20 anni la loro stabilità è andata però gradualmente disfacendosi.

Come in molte altre comunità native in tutto il mondo, l’opportunità di guadagnare denaro con il turismo ha avuto un suo prezzo. Aprire la loro cultura ai visitatori ha significato eroderla. “È motivo di conflitto per molte famiglie” racconta a National Geographic la fotografa Karolin Klüppel, che ha trascorso molto tempo a documentare i Mosuo. “La vita è più semplice quando si beneficia del turismo, ma  i cambiamenti li rendono tristi”.

I giovani Mosuo sono sempre più integrati con i cinesi Han; molti di loro si sono sposati fuori dalla tribù e si sono spostati nelle città più grandi per cercare lavoro. Con lo scarso aiuto pratico da parte del governo, è toccato alle donne anziane essere le custodi della loro cultura. “Sono state la parte della cultura che mi ha più impressionato perché erano così forti, così presenti e piene di dignità” afferma la Klüppel.

Invece di semplificare o decostruire il loro stile di vita, le immagini della Klüppel rivelano la duratura forza delle donne, irremovibili come le montagne dell’Himalaya che chiamano casa. “Le donne più anziane erano piuttosto presenti nella vita del villaggio, dando gli ordini a tutti i membri della famiglia” dice. “Una donna con cui ho trascorso del tempo aveva avuto una figlia femmina, due figli maschi e due nipoti. Ma stava comunque lavorando duramente”.

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