La vita in quarantena nel più grande complesso di appartamenti del Brasile



Ciononostante, come il resto di San Paolo, la vita nel Copan non è immune agli effetti della pandemia. Alcuni residenti non hanno problemi finanziari, ma altri ad esempio sono in ferie forzate. Altri ancora hanno perso il lavoro e non hanno prospettive. Tutti quanti sono ansiosi rispetto al prossimo futuro.

Molti sono nella situazione di Carine Wallauer. Prima della pandemia era una direttrice della fotografia di successo. All’inizio di Marzo, mentre il virus imperversava in tutto il globo, era al Festival internazionale del cinema di Berlino.

Da allora ha perso due dei suoi tre incarichi, e ora è preoccupata di come sarà la sua vita il mese prossimo. Quando le ho fatto visita, recentemente, mi è sembrata contenta di poter parlare con qualcuno. Ci siamo seduti per terra, a distanza di sicurezza, e abbiamo parlato per tre ore.

Come Carine, altri residenti hanno fatto volentieri due chiacchiere, dopo settimane di isolamento. In occasione di ogni visita, mi sono lavato accuratamente le mani e ho fatto attenzione a mantenere la distanza di sicurezza. Pur osservando tutte le precauzioni, di fronte a malattie invisibili come questa, non puoi mai dire di essere al sicuro.

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