Katy Perry accusata di razzismo per la sua linea di scarpe


Katy Perry accusata di razzismo per la sua linea di scarpe


Le sue scarpe sono state accusate di essere razziste. Per questo motivo la pop-star americana Katy Perry è stata costretta a ritirare dal mercato alcuni sandali e mocassini della sua linea di calzature. Il viso nero, con occhi azzurri e grandi labbra rosse cucite sul dorso dei due modelli di scarpe, è risultato a molti un’infelice caricatura e per questo offensivo e razzista. Ma la Perry si è difesa spiegando che le scarpe, realizzate in diversi colori tra cui anche il nero, volevano solo rifarsi all’arte moderna.

Scuse che non sono bastate a far desistere l’ira del web. Per questo motivo le calzature incriminate sono sparite sia dal sito web del brand sia dai negozi.

Non è la prima volta che la cantante di “Last friday night” è accusata di razzismo per le sue scelte di stile. Nel 2013 Katy Perry fu criticata per essersi presentata a una cerimonia di premiazione vestita da Geisha. Stessa reazione quando la pop-star, nel video del singolo “This is how we do”, sfoggiò decine di treccine afro. Nessuna di queste scelte è piaciuta al grande pubblico.

Ma la linea della cantante non è la prima a essere messa sotto accusa per la realizzazione di capi considerati razzisti. Poco tempo fa, infatti, Gucci fece rimuovere dalla sua collezione un maglione a collo nero, con labbra rosse disegnate, da indossare anche come passamontagna. A dicembre, invece, Prada rimosse una serie di accessori che ricordavano delle scimmie nere, sempre con le labbra rosse. E anche alla nota ditta di piumini, Monclair, nel 2016 furono rivolte accuse analoghe per aver inserito nella sua campagna pubblicitaria una serie di disegni con facce nere e labbra laccate di rosso.



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