I peggiori disastri aerei con vittime italiane






Lunga la scia di sangue degli episodi più significativi, avvenuti sia per terrorismo sia per guasti o errori umani

I peggiori disastri aerei con vittime italiane


Dal famigerato volo Pan Am 103 esploso in aria a Lockerbie per una bomba libica al Lion Air JT610, primo incidente avvenuto nel 2018 a un Boeing 737 8MAX, lo stesso modello dell’aereo precipitato in Etiopia. E’ lunga la lista dei disastri aerei avvenuti fuori dall’Italia che hanno registrato connazionali tra le vittime. Di seguito un elenco degli episodi più significativi, avvenuti sia per terrorismo sia per guasti o errori umani.

Volo Air France 447, precipitato nell’Oceano Atlantico il 1° giugno 2009: viaggiava da Rio de Janeiro a Parigi. Duecentoventotto le vittime, nove gli italiani.

Volo TWA 800 da New York a Roma, esploso e precipitato in mare il 17 luglio 1996, pochi minuti dopo il decollo. Duecentotrenta le vittime, nove gli italiani morti.

Quattro le vittime italiane su un altro volo della Ethiopian Airlines, il 961 Addis Abeba-Nairobi-Brazzaville-Lagos-Abidjan. Dirottato da tre etiopi il 23 novembre 1996, affondò nell’Oceano Indiano dopo aver finito il carburante: in tutto morirono in 125.

Volo Japan Airlines 123, precipitato in Giappone il 12 agosto 1985. Fu l’incidente con il maggior numero di vittime a vedere coinvolto un singolo aereo: i morti furono 520, due gli italiani.

Due le vittime italiane anche sul Pan Am 103, esploso il 21 dicembre 1988 sopra la cittadina scozzese di Lockerbie, a causa di una bomba. Morirono in 270.

Volo Air India 182, esploso il 23 giugno 1985 nello spazio aereo irlandese, anche in questo caso per una bomba: 329 le vittime. Due i morti italiani.

Tra gli incidenti aerei avvenuti in Italia, invece, il più grave per numero di vittime fu quello di Linate dell’8 ottobre 2001: il numero dei morti fu 118.



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