Gli Usa si ritirano dal trattato Inf con la Russia sulle armi nucleari


Gli Usa si ritirano dal trattato Inf con la Russia sulle armi nucleari


Il segretario di stato americano, Mike Pompeo, ha annunciato il ritiro degli Usa dallo storico trattato Inf sulle armi nucleari firmato da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov nel 1987. “La Russia ha violato per anni senza scrupoli il trattato e non ha mostrato alcun serio impegno nel volerlo rispettare”, ha detto Pompeo precisando che gli Usa sono comunque pronti a un nuovo accordo con Mosca “entro sei mesi”.

Gli accordi tra Usa e Russia dal 1990 sulla riduzione degli armamenti nucleari

Washington ha accusato Mosca di aver violato ripetutamente gli accordi sin dal 2014, ma la Russia nega. La sospensione fa scattare un periodo di 180 giorni per il ritiro completo dal trattato, a meno che Mosca non dimostri di rispettarne le previsioni. Altrimenti c’è il rischio di una nuova corsa agli armamenti e del ritiro anche dall’altro accordo nucleare Usa-Russia, il trattato Start.

La Casa Bianca ha quindi fatto sapere che gli Usa proseguiranno “con lo sviluppo delle nostre opzioni di risposta militare” e lavoreranno “con la Nato e i nostri alleati e partner per negare alla Russia ogni vantaggio militare derivante dalla sua condotta illegale”.

La Nato, da parte sua, in una nota sottolinea che se Mosca “non onora i suoi obblighi del Trattato Inf attraverso la distruzione verificabile di tutti i suoi sistemi missilistici 9M729, ritornando così alla piena e verificabile conformità prima che il ritiro degli Stati Uniti entri in vigore tra sei mesi, si assumerà la piena responsabilità della fine del trattato”.

Mosca condanna: “Usa non voglio onorare i loro obblighi” – La Russia condanna la decisione degli Stati Uniti di lasciare il trattato antinucleare Inf, affermando si tratti di parte di un piano per “uscire dai loro obblighi legali internazionali”. Il ritiro statunitense non è questione di “colpa russa”, ma di una ben precisa “strategia”. Per la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, Washington non ha dato “alcuna prova, alcuna foto satellitare… nulla”.



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