Gb, malato terminale va in Svizzera a morire: “La legge inglese mi ha tolto il controllo sulla mia morte”


Gb, malato terminale va in Svizzera a morire: "La legge inglese mi ha tolto il controllo sulla mia morte"


Nel 2016, all’80enne britannico Geoff Whaley è stata diagnosticata la malattia del motoneurone, una patologia neurologica incurabile. Dopo aver perso l’uso degli arti e aver scoperto – nel dicembre 2018 – che gli restavano dai sei ai nove mesi di vita, il pensionato ha deciso di morire in una clinica in Svizzera. Il 7 febbraio 2019, ha esalato l’ultimo respiro. Poco prima, ha voluto inviare una lettera ai parlamentare inglesi in cui chiede la modifica delle leggi vigenti sul fine vita: “L’attuale legge mi ha privato del controllo sulla mia morte”. Ora la moglie Ann rischia 14 anni di prigione per averlo aiutato a organizzare il viaggio. Proprio in questi giorni, ricorre il decimo anniversario della morte di Eluana Englaro.

L’uomo è morto tra le braccia della moglie e circondato da parenti e amici. “Grazie al loro sostegno sono stato in grado di realizzare il mio ultimo desiderio: avere il controllo della mia fine, piuttosto che sopportare l’immensa sofferenza che la malattia aveva in serbo per me”. Le sue ultime settimane di vita, però, non sono state affatto tranquille, come ha dichiarato lui stesso prima di morire: “Sono state rovinate dalle visite dei servizi sociali e della polizia. La legge ha cercato di punire coloro che tentavano di aiutarmi ad arrivare in Svizzera. Trovo che tutto ciò sia ipocrita e crudele”.

Ann, 76 anni, è stata convocata in commissariato per aver organizzato il viaggio in Svizzera. “Nessuna famiglia dovrebbe mai sopportare un tormento simile”, si legge nella lettera. 

“Non temo la morte, ma il viaggio. Voglio che i parlamentari sappiano che il cambiamento è urgentemente necessario e che è realizzabile”, ha concluso l’uomo.



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