Foto Corsa alla Luna, ecco chi partecipa – 1 di 9



In questa illustrazione NASA la capsula Orion, la navicella spaziale l’agenzia Usa sta testando per inviare degli astronauti sulla Luna.

Circa 50 anni dopo il primo viaggio che ha permesso all’uomo di mettere piede sulla superficie della Luna – con l’equipaggio dell’Apollo 11 formato da Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins – il CEO di Amazon Jeff Bezos e la sua impresa di viaggi spaziali Blue Origin hanno annunciato un prossimo obiettivo: tornare sulla Luna, questa volta per rimanerci.

Nel corso di una presentazione presso il Walter E. Washington Convention Center a cui era possibile partecipare solo su invito, Bezos ha spiegato che per consentire al genere umano di crescere in maniera sostenibile è necessario che le industrie pesanti si trasferiscano lontano dalla Terra e che facciano affidamento su risorse provenienti da altre parti del Sistema Solare, come ad esempio i minerali e l’acqua ghiacciata presente nel cratere Shackleton posto al polo sud della Luna.

“Dobbiamo preservare questo gioiello di pianeta… non esiste un piano B”, ha detto Bezos. “Dobbiamo salvare questo pianeta e non dobbiamo rinunciare ad un futuro di crescita e dinamismo per i nipoti dei nostri nipoti. Possiamo avere entrambi”.

Nel breve periodo, secondo Bezos, bisogna che le aziende costruiscano le infrastrutture necessarie e pertanto Blue Origin sta lavorando ad un lander lunare chiamato Blue Moon, di cui nel corso della presentazione a presentato un modello a grandezza naturale.

Blue Moon, ha aggiunto, sarà alimentato a idrogeno liquido e sarà in grado di scaricare sulla Luna fino a 6,5  tonnellate metriche. L’azienda per sviluppare il progetto ha già siglato degli accordi con una serie di imprese ed enti di ricerca di cui fanno parte anche il MIT, la tedesca OHB e Airbus.

Bezos e Blue Origin non hanno specificato quando avverrà il primo volo di Blue Moon, ma secondo l’imprenditore potrà sostenere il ritorno degli astronauti sulla Luna nel 2024, che è anche l’attuale obiettivo della NASA. L’azienda che fa capo ad Amazon non è però certo l’unica che ambisce ad esplorare e sfruttare la superficie lunare. Qui di seguito alcuni dei principali protagonisti della nuova corsa alla Luna che si scatenerà nei prossimi anni.

STATI UNITI
La NASA ha scritto la storia dell’esplorazione spaziale con le missioni lunari di Apollo del 1969-1972 e sta ora lavorando ad un ritorno sulla Luna.
Alla fine del 2018 l’agenzia statunitense ha approvato 9 gare d’appalto per spedire strumentazione sulla Luna e sta promuovendo anche la collaborazione internazionale per un avamposto spaziale nell’orbita lunare chiamato Gateway.
L’amministrazione Trump sta anche spingendo per far sbarcare un equipaggio nei pressi del polo sud della Luna entro la fine del 2024, anche se il piano dovrà fare i conti con le ristrettezze di budget.

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