Foto Bauhaus, il movimento che ha rivoluzionato il design – 1 di 20



L’ufficio di Walter Gropius nell’Università Bauhaus di Weimar; è stato completamente restaurato e riportato all’aspetto originale. Fotografia di Sean Gallup, Getty Images

Forse non lo sapete, ma l’inconfondibile design essenziale e funzionale dei nostri Iphone o delle classiche libreria Ikea s’ispirano ai principi fondamentali di un movimento culturale nato 100 anni fa.

Sorto come scuola d’arte nel 1919 a Weimar, in Germania, il movimento Bauhaus negli anni a seguire diede vita ad una vera e propria rivoluzione nei campi del design e dell’architettura. Cent’anni dopo, possiamo ancora riconoscere ovunque nella nostra quotidianità, dai palazzi agli smartphone, i suoi principi ispiratori: la filosofia “less is more”, l’attenzione ai contorni dritti e a decorazioni minimali e senza fronzoli, e un confine sempre molto labile tra oggetti d’arte e commerciali.

La scuola Bauhaus – letteralmente “casa del costruire” –  venne fondata dall’architetto tedesco Walter Gropius nel 1919. All’epoca Gropius era fermamente convinto che l’arte dovesse svolgere un ruolo sociale. Nella sua scuola di Weimar, nella Germania centrale, le arti applicate come l’architettura e la tipografia venivano insegnate insieme alle belle arti. L’obiettivo di Gropius era infatti quello di  “creare una nuova corporazione di artigiani, senza le distinzioni di classe che erigono l’arrogante barriera tra artigiano e artista”.

Così, le idee di Gropius furono presto accolte da numerosi artisti e creativi, come i pittori Paul Klee e Wassily Kandinsky, disegnatori di font, produttori di mobili, tessitori, costumisti e coreografi.

Il Bauhaus ha modificato l’approccio delle persone nei confronti del design, e le sue creazioni come l’iconica sedia Wassily o il “tetto galleggiante” del padiglione tedesco disegnato da Mies van der Rohe per l’Esposizione universale di Barcellona hanno influenzato profondamente generazioni di designer e architetti, portandoli a progettare oggetti ed edifici semplici ed essenziali.

Questo approccio radicale all’epoca provocò molti turbamenti e polemiche, tanto che la Scuola fu costretta a trasferirsi da Weimar a Dessau, e dopo pochi anni a Berlino, fino alla sua chiusura definitiva voluta dai nazisti, nel 1933. Le idee e l’estetica moderna del movimento sono però sopravvissute.

“Il Bauhaus è così importante perché non ha lasciato solo degli oggetti ma un’eredità immateriale che oggi è ancora molto influente”, afferma Nina Wiedemeyer, storica dell’arte dell’Università di Berlino .

Da alcuni considerato freddo e impersonale, lo stile Bauhaus forse non è adatto a tutti. Ma un secolo dopo la sua fondazione, quando si parla di modernità, non c’è alcun dubbio sul contributo fondamentale che la scuola di Gropius, fondata nel bel mezzo della Germania, ha dato all’innovazione del design e dell’architettura.

In occasione del centenario del Bauhaus sono state organizzate molte celebrazioni. A settembre, a Berlino, si è tenuta una mostra di successo alla Berlinische Galerie dove sono stati esposti oltre un migliaio di originali Bauhaus, tra cui prototipi ed oggetti progettati dai primi studenti della scuola.

Ma l’eredità del movimento può essere ammirata in tutto il mondo. Ecco alcuni luoghi tra i più simbolici…

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