Etiopia, otto italiani tra le vittime dell’aereo precipitato: tra loro anche un assessore della Regione Sicilia







Morti anche 3 volontari di una Onlus di Bergamo, il presidente di una ong e una funzionaria dellʼOnu. Conte: “Oggi è un giorno di dolore”

Morto il presidente di una ong – E’ morto nel disastro aereo anche Paolo Dieci, di Roma, presidente della ong Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli) e rete Link 2007, associazione di coordinamento consortile che raggruppa varie ong. Dieci era tra i fondatori della ong, che sul suo sito annuncia “con immenso dolore la sua perdita. Era il nostro meraviglioso amico. Il mondo della cooperazione internazionale perde uno dei suoi più brillanti esponenti e la società civile italiane tutta perde un prezioso punto di riferimento”.

Identificate anche due funzionarie dell’Onu – Virginia Chimenti (30 anni) era in missione per il World Food programme dell’Onu, di cui era funzionaria, insieme con Maria Pilar Buzzetti (31). La Buzzetti, dopo essersi laureata alla Luiss, è stata autrice di diverse pubblicazioni in campo internazionale e anche consulente per l’associazione di studio, ricerca e internazionalizzazione in Eurasia e Africa. La Chimenti aveva frequentato l’università Bocconi.

Fonti diplomatiche fanno sapere che l’ultima vittima identificata si chiamava Rosemary Mumbi.

Mattarella: “Riconoscenza per i nostri connazionali” – Ha espresso “riconoscenza” nei confronti dei nostri connazionali morti nella sciagura aerea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che scrive in una nota: “La tragedia aerea in Etiopia, che ha visto 157 vittime e 8 connazionali, mi addolora profondamente. Il Paese guarda con riconoscenza al loro impegno professionale e di vita, speso sul terreno della cultura e dell’archeologia, della cooperazione, di organizzazioni internazionali a servizio dello sviluppo umano. Nel rendere omaggio alla loro memoria, rivolgo sentimenti di partecipazione e cordoglio ai familiari delle vittime e alle istituzioni che hanno visto il loro impegno”.

Conte: “Giorno di dolore” – Anche il premier Giuseppe Conte ha pubblicato via Twitter un messaggio di vicinanza alle famiglie delle vittime. “Oggi è un giorno di dolore – ha scritto -. Nell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”.

Moavero: “Cordoglio e impegno per assistenza” – “Sono profondamente commosso dalla tristissima notizia del tragico incidente aereo in Etiopia – dichiara il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi -. Mi stringo alle famiglie delle vittime, alle quali esprimo le più profonde e affettuose condoglianze”. Il numero uno della Farneina ha inoltre assicurato il massimo impegno per prestare ogni assistenza ed espresso sentita solidarietà alle Autorità etiopiche.

Chi era Sebastiano Tusa – Sebastiano Tusa, nato a Palermo nel 1952, lascia la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. Tusa si era laureato in Lettere con tesi in Paletnologia all’Università di Roma “La Sapienza” nel 1975. Aveva poi conseguito il diploma di perfezionamento in Archeologia orientale con tesi in Paletnologia alla “Sapienza”. E’ stato docente a contratto di Paletnologia all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli e docente a contratto di Archeologia Subacquea all’Università degli Studi di Bologna. Coordinatore scientifico e docente del Master “Architettura per l’Archeologia” alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, docente all’Università di Marbourg come Gastprofessor, è stato dirigente dell’Amministrazione regionale siciliana dal 1993 dopo aver iniziato la sua carriera al Museo Pigorini di Roma. Ha rivestito numerosi incarichi dirigenziali in vari settori dell’assessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana sia come dirigente tecnico archeologo sia come Soprintendente di Trapani e del Mare. Dal 1972 ha partecipato e diretto missioni e ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Iran, Pakistan, Libia, Turchia, Tunisia, Giappone. E’ autore di circa 700 tra monografie e saggi scientifici e divulgativi ed è stato nominato nel governo Musumeci come assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana ad aprile 2018.



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