Crisi Venezuela, media: avvelenato un parlamentare dell’opposizione


Crisi Venezuela, media: avvelenato un parlamentare dell'opposizione


Freddy Superlano, parlamentare venezuelano e membro del partito di opposizione di Juan Guaidò, è stato avvelenato in un ristorante di Cucuta, in Colombia, ed è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi ma stabili: suo cugino, Carlos Josè Salinas, che era insieme a lui, è invece deceduto. I due si trovavano nella città di confine per cercare di fare entrare gli aiuti umanitari in Venezuela. Lo riporta il sito del quotidiano El Nacional.

L’Ue condanna la violenza e l’uso di gruppi armati da parte di Maduro – L’Unione europea condanna “l’uso di gruppi armati irregolari per intimidire civili e deputati che si sono mobilitati per distribuire gli aiuti” in Venezuela. È quanto afferma l’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, aggiungendo che “ribadiamo il nostro rifiuto e la nostra condanna della violenza e di ogni iniziativa che possa ulteriormente destabilizzare la regione”. “Invitiamo in modo forte le forze dell’ordine e gli enti di sicurezza a mostrare moderazione, evitare l’uso della forza e permettere l’ingresso degli aiuti”, dichiara Mogherini, sottolineando che “le origini della crisi in corso in Venezuela sono politiche e istituzionali, quindi la soluzione può solo essere politica”. Poi Mogherini conclude: “Rinnoviamo in modo forte il nostro invito al ripristino della democrazia attraverso elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili”, segnalando che “l’Ue, tramite il Gruppo internazionale di contatto, è pronta a sostenere questo processo”.

Maduro a passeggio per Caracas: il video su Twitter – Intanto su Twitter il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha pubblicato un video nel quale lo si vede al volante della sua macchina insieme alla moglie mentre gira per le strade di Caracas. “Questo è il nostro popolo, mobilitato a difesa della Rivoluzione”, osserva Maduro che descrive la città come “calma e tranquilla”. Maduro invia un saluto, anche in lingua inglese, a quanti a New York sono scesi in piazza per “appoggiare la rivoluzione” e chiedere al presidente Usa, Donald trump, di “togliere le sue mani dal Venezuela”.



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