Citroen C5 Aircross, il Suv sempre a suo agio







La prova Tgcom24 delle versioni diesel BlueHDi

Da Milano a Como attraversando con la Citroen C5 Aircross la Brianza dolce e trafficata, mai calma a qualsiasi ora del giorno, passando tra vie e viuzze e costeggiando il bel Castello di Carimate. E poi ancora da Como a Milano ma in autostrada, lasciando andare il piede come non è mai consigliabile fare. Il tutto senza che il nostro Suv muova in un fruscio, in un fragorino, in unʼassordanza figlia dellʼeccesso di velocità.

Dʼaltronde Citroen C5 Aircross non è banalmente un Suv, è il “Comfort Class Suv” che rende merito alla fama della Casa francese, conquistata in 100 anni di storia (fu fondata nel 1919) proprio grazie alle sue sospensioni. Tgcom24 ha provato due versioni diesel: la BlueHDi 130 CV nella traversata brianzola e la BlueHDi 180 CV nel tratto autostradale, sempre con il nuovo cambio automatico a 8 rapporti e lo Start&Stop. La trazione integrale è sempre di serie su tutti i modelli C5 Aircross. La marcia dicevamo: sempre serena, rassicurante, lieve anche per le grosse ruote che annullano i tratti in pavé e i dossi artificiali con cui i comuni lombardi hanno voluto ridurre le velocità cittadine.

Una qualità importante è la stabilità del grande Suv Citroen: le carreggiate sono molto larghe e il veicolo è sempre molto presente nei cambi di direzioni e nella miriade di rotonde che ci accompagnano da Milano a Como. Il punto di forza sono le sospensioni, con “smorzatori idraulici”, un sistema nuovo con una ventina di brevetti depositati: prevede un costante upgrade dellʼassetto in base alle condizioni della strada, così da azzerare ogni rebound del manto stradale, per il massimo comfort. Una taratura millimetrica e al millisecondo, che per giunta distribuisce la trazione non solo tra i due assali anteriore e posteriore ma, secondo le circostanze, anche tra le due ruote posteriori.

Siamo dunque nel campo dellʼequipaggiamento premium, anche se teoricamente C5 Aircross sarebbe un Suv medio di segmento C. Il design del veicolo è senza dubbio originale, differente da quello dei competitor. Lʼaspetto “Bold” è evidente, da vicino rende più di quanto si veda in una foto o un video, e induce un senso di protettività naturale. Il look possente conta sullʼassetto alto da terra ben 23 cm, sugli Airbump che proteggono la parte bassa della carrozzeria e sulle barre sul tetto. Belli i gruppi ottici anteriori con due livelli dʼilluminazione. È possibile scegliere tra 30 combinazioni esterne di colori e pack, che si vanno ad aggiungere ai 5 diversi ambienti interni.

Gli interni sono ampi e la seduta del guidatore comoda che di più, nel segmento C, non si ritrova. Il quadro strumenti è tecnologico ma dal design minimalista: tutto è racchiuso nel display dietro al volante senza esagerazioni (un poʼ diverso dalle cugine Peugeot) e nello schermo centrale da 12 pollici, dove però alcuni tasti sono posizionati troppo sotto e non semplici da raggiungere se si sta guidando. Nel nostro allestimento Shine cʼè anche la base per la ricarica dello smartphone. Lʼinsonorizzazione dellʼabitacolo dai rumori esterni è ottima. La seconda fila si compone di tre sedili singoli e uguali, reclinabili e con scorrimento di 15 cm, così da portare la capienza del bagagliaio da 580 a 720 litri. Con 5 adulti a bordo è un primato!

Citroen lancia C5 Aircross in Italia nel momento giusto. Sta crescendo (+ 5% le vendite 2018 sullʼanno prima) e nel segmento C in ascesa del 30% i Suv valgono ormai la metà! Il modello ha poi delle chicche introvabili fra la concorrenza, come la Connected Camera Car nel retrovisore interno, che permette di scattare foto e filmati durante un viaggio. I prezzi partono dai 25.700 euro di una motorizzazione a benzina 130 CV con cambio manuale, ma le nostre due versioni diesel costano, rispettivamente, da 33.700 euro la 130 CV EAT8 e da 36.700 la 180 CV EAT8. Non è finita, nel 2020 arriverà anche la C5 Aircross hybrid plug-in con potenza di 225 CV.



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