Cina, bloccati i biglietti aerei di 17,5mln di persone con basso “social credit”






Nel 2018 fermati anche 5,5 milioni di passeggeri di treni a causa del punteggio sociale, un sistema che rientra nel più ampio programma di controllo tecnologico della popolazione del partito comunista cinese

Cina, bloccati i biglietti aerei di 17,5mln di persone con basso "social credit"


Non hai pagato qualche multa arretrata? Allora non puoi acquistare un biglietto aereo. Nel 2018 è successo a 17,5 milioni di persone in Cina, dove il governo del paese comunista valuta i suoi cittadini in base al “social credit”. Il meccanismo per calcolarne il punteggio considera il rispetto delle leggi e dell’ordine pubblico, ma rientra in un più ampio sistema di controllo tecnologico della popolazione.

La cinese SenseTime è la startup di intelligenza artificiale che vale di più al mondo: 4,5 miliardi di dollari. Tra i suoi investitori ha colossi del calibro di Alibaba e collabora direttamente con lo Stato. I suoi software hanno lo scopo di riconoscere le cose che popolano i video, in particolare le persone. Immediatamente evidenziano gli esseri umani di un colore e gli oggetti inanimati di un altro, ma più il video va avanti e più riescono a essere precisi, fino a identificare i passanti e rilevarne il battito cardiaco.




Nel 2000 la Cina ha fatto partire il programma di sorveglianza di massa chiamato Golden Shield. Attraverso l’aiuto di SenseTime e dell’intelligenza artificiale, negli ultimi anni il presidente Xi Jinping ha potuto sviluppare ulteriormente il progetto, unendo il riconoscimento facciale alle circa duecento milioni di telecamere della televisione nazionale cinese sparpagliate per il paese. In questo modo ogni cittadino è sempre identificabile e controllabile in ogni sua azione, dal comportamento per strada alla spesa in un supermercato. Gli stessi smartphone potrebbero essere usati per raccogliere dati sulla vita quotidiana della gente. Tutte queste informazioni, unite a quelle relative alla salute, all’educazione e allo stato economiche già detenute dal governo, contribuiranno a stabilire il punteggio sociale della gente. E se è basso addio al biglietto dell’aereo.

Non solo viaggi aerei però: nel 2018 sono stati fermati 5,5 milioni di passeggeri dei treni. Circa 290mila persone non hanno potuto ricoprire incarichi dirigenziali o di rappresentanza legale di una società. Tra le violazioni che fanno perdere punti compaiono il mancato pagamento di multe e tasse, la pubblicità ingannevole, l’inosservanza delle regole di sicurezza sui farmaci. D’altro canto, secondo quanto riferiscono le istituzioni cinesi, il sistema ha portato 3,5 milioni di cittadini a ripagare volontariamente i loro debiti con il fisco.

Il partito comunista cinese è convinto che questo sistema porterà a un miglioramento della vita sociale nel paese. Ma c’è chi teme che sia l’inizio di una dittatura tecnologica. Lo scorso ottobre il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha definito il programma cinese un “sistema orwelliano basato sul controllo virtuale di ogni aspetto della vita umana”. Per il momento non si sa quante e quali aree della Cina siano sottoposte al vaglio del “social credit”, ma vorrebbe estenderle a tutta la nazione entro un paio d’anni. Oltre alle già viste limitazioni sui viaggi, in futuro i bassi punteggi potrebbero impedire l’accesso all’educazione e condizionare le attività commerciali. Secondo il New York Times, uno slogan ripetuto sui media cinesi recita che “una volta che perdi la fiducia, dovrai affrontare restrizioni ovunque”.



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