Chi erano i Mori?



Se la parola “Mori” è poco chiara per quanto familiare, c’è un motivo. Nonostante sia un termine largamente utilizzato nell’arte, nella letteratura e nei libri di storia, non descrive in realtà una specifica razza o etnia. Il concetto è stato utilizzato per descrivere il regno dei musulmani in Spagna, gli europei di origine africana e altre popolazioni nel corso dei secoli. 

La parola deriva dal latino “Maurus” ed è stata originariamente utilizzata per riferirsi ai Berberi e altri popoli dell’antica regione romana della Mauretania, nell’attuale nord Africa. Con il passare del tempo il significato è stato esteso ai musulmani che vivevano in Europa. All’inizio del Rinascimento, “moro” e “moresco” venivano utilizzati anche per descrivere qualsiasi persona di pelle nera. 

Nel 711 dopo Cristo un gruppo di nord africani musulmani, condotti dal generale berbero Tariq ibn-Ziyad, si impossessò della penisola iberica (oggi Spagna e Portogallo). Con il nome di al-Andalus, il territorio diventò un florido centro economico e culturale, dove l’istruzione, le arti e le scienze prosperavano. 

Col passare del tempo la forza dello stato musulmano diminuì, consentendo ai cristiani, che non tolleravano la dominazione moresca, di avanzare. Gruppi di cristiani hanno sfidato per secoli il dominio territoriale islamico, espandendo lentamente i propri possedimenti. Questo processo culminò nel 1492, quando i monarchi cattolici Ferdinando II e Isabella I vinsero la battaglia di Granada, completando la conquista spagnola della penisola iberica. I Mori alla fine furono espulsi dalla Spagna.

Da allora, il concetto si è diffuso a tutta l’Europa occidentale. “Moro” venne usato per riferirsi a chiunque avesse la pelle nera o fosse musulmano. A volte gli europei distinsero tra “Mori bianchi e Mori neri”.

Uno dei riferimenti più celebri ai Mori è quello di Shakespeare nella Tragedia di Otello, il Moro di Venezia. Il protagonista è un Moro, generale nell’esercito veneziano. (Ai tempi di Shakespeare, la città portuale di Venezia era molto varia a livello etnico e i Mori erano la rappresentazione di un continuo scambio tra Europa, Medio Oriente, Asia e Africa). Nonostante il suo valore militare, Otello è descritto come esotico e inaffidabile – un “Moro lascivo” che sposa segretamente una donna bianca – e riflette storicamente gli stereotipi sui neri.

Più di recente il termine è stato cooptato da un movimento di “cittadini sovrani” negli Stati Uniti. I membri di questo gruppo sostengono di discendere dai Mori che precedettero nel Nord America i coloni bianchi e, quindi, di far parte di una nazione sovrana non soggetta alla legge statunitense. La prova di come il fascino della parola “Moro” come legittimo riferimento etnico sia ancora attuale,  nonostante il suo significato non sia mai stato del tutto chiaro. 

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