Brasile, sparatoria in una scuola di San Paolo: otto morti



E’ di otto morti il bilancio di una sparatoria avvenuta in Brasile, nella regione metropolitana di San Paolo. Cinque studenti e due impiegati di una scuola di Suzano sono stati uccisi da due adolescenti incappucciati che hanno fatto irruzione all’interno della struttura sparando all’impazzata. Un’altra persona è stata uccisa poco prima vicino all’istituto. Morti anche i due assalitori che, secondo fonti di polizia, si sarebbero suicidati dopo la strage.

Brasile, sparatoria in una scuola di San Paolo: ci sono vittime

Si tratta di Guilherme Talci Monteiro, di 17 anni, e Luiz Henrique de Castro, di 25, entrambi ex alunni della scuola. Lo ha precisato durante una conferenza stampa trasmessa dalle tv locali il segretario di Pubblica sicurezza di San Paolo, Joao Camilo Pires de Campos.

Prima di fare irruzione nella scuola gli adolescenti sono entrati in un concessionario di automobili, chiedendo il nome del proprietario. Quando l’uomo si è presentato, hanno sparato tre colpi. Poi si sono diretti al college.

I due sono quindi entrati incappucciati nell’istituto, che ospita un migliaio di alunni di scuola media e superiore, aprendo il fuoco indiscriminatamente e uccidendo cinque studenti e un insegnante e ferendo altre 17 persone. All’arrivo degli agenti i due aggressori si sarebbero poi tolti la vita. Le identità e le età delle vittime non sono state ancora rese note, così come resta ancora da accertare il movente della strage.

All’interno dell’edificio, la polizia ha trovato un revolver calibro 38, un’arma medievale conosciuta come “bestia” e simile a una balestra, oltre a bottiglie che sembrano cocktail Molotov. Dentro la struttura sarebbero all’opera anche gli artificieri, dopo il ritrovamento di una valigetta sospetta.

Il governatore di San Paolo, Joao Doria, ha visitato la scuola. “E’ stata la scena più triste a cui ho assistito in tutta la mia vita – ha commentato -. Sono costernato, sotto shock“.



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