Alla vigilia del vertice Usa-Corea del Nord espulso da Hanoi il sosia di Kim Jong-Un







Prima di lasciare il Paese, Howard X, lʼimitatore del leader di Pyongyang ha messo in scena unʼaltra provocazione delle sue: il bacio con Russel White, nei panni di Donald Trump

Il sosia di Kim Jong-Un è stato espulso dal Vietnam. Howard X, imitatore del leader nordcoreano, lo scorso venerdì, insieme a Russell White, che interpreta Donald Trump, ha inscenato un finto summit tra i due presidenti. I veri Donald e Kim si dovranno incontrare tra mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio ad Hanoi, per trovare un accordo sulla base delle loro dichiarazioni sulla denuclearizzazione, dopo il primo vertice di Singapore a giugno 2018. I due finti leader non hanno resistito alle provocazioni e si sono baciati platealmente.

Vietnam, i sosia di Kim Jong-Un e Donald Trump insieme ad Hanoi

Howard X, imitatore del  leader nordcoreano è stato espulso. Russel White, finto tycoon, ha avuto il permesso di restare nel Paese. In settimana è atteso il summit tra i veri presidenti di Usa e Corea del Nord per raggiungere un accordo sulla denuclearizzazione

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Howard X, prima di lasciare il Vietnam, si è rivolto al vero Kim Jong-Un, accusandolo di “non avere senso dell’umorismo”, così come il regime vietnamita. Alcuni agenti della polizia locale hanno intimato ai due sosia di lasciare Hanoi. Parlando alla stampa locale, l’imitatore del presidente nordocoreano, residente a Hong Kong, ha denunciato come pretestuoso il motivo della sua espulsione: le autorità vietnamite non hanno ritenuto valido il suo visto, ma “il vero motivo è che sono nato con una faccia uguale a quella di Kim Jong-Un, questo è il vero reato”, ha gridato Howard X.

L’imitatore di Donald Trump, originario del Canada, è stato autorizzato a rimanere nel Paese, ma senza apparizioni pubbliche nelle vesti del tycoon. “Penso che il vero Donald Trump abbia senso dell’umorismo, oppure non possono permettersi il suo biglietto aereo per il Canada”, ha scherzato Howard X.

Già lo scorso giugno a Singapore il sosia di Kim aveva avuto problemi. Allora fu fermato e trattenuto durante i controlli di sicurezza all’aeroporto. Gli fu permesso di entrare in città, con il divieto, però, di avvicinarsi al luogo del vertice.



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