Al CES di Las Vegas la moto connessa di Ducati







Il progetto ConVeX per far parlare auto e moto tra loro

Il CES di Las Vegas non è dedicato espressamente allʼindustria dellʼauto, ma nel corso degli ultimi anni (in totale le edizioni sono 52) è diventata la più interessante e forse persino la più importante fiera del settore automotive. Il successo del Consumer Electronics Show ha indotto gli organizzatori del Salone Auto di Detroit (Naias) a spostare dal 2020 il loro evento da gennaio allʼestate, per evitare concomitanze con Las Vegas.

Nella capitale del gioco dʼazzardo e dei matrimoni facili si gioca il futuro dellʼumanità, perché le tecnologie che vi si presentano sono quelle destinate a cambiare i nostri stili di vita. Qui sono presenti qualcosa come 4.600 espositori, di tutti i settori merceologici che hanno a che fare con lʼinnovazione, la digitalizzazione, la robotica. Ci sono start-up e nomi affermati, che si occupano di materiali innovativi sottili e a prova di bomba, di nanotecnologie, ci sono i colossi delle tlc e le giovani cloud company. Tutte interessano lʼindustria dei motori, perché lʼauto del futuro ‒ forse anche del presente ‒ è connessa, a guida autonoma e va a corrente elettrica, energia che poi condivide con la società attraverso reti sempre più complesse.

Fare una carrellata delle nuove tecnologie in esposizione sarebbe impensabile, ma di una che è già in fase avanzata di sviluppo ci preme parlare. È la tecnologia di comunicazione tra auto e moto che mette insieme Audi, Ford e Ducati. A Las Vegas cʼè anche una Multistrada 1260 a dare concreta dimostrazione del progetto ConVeX, sigla che sta per “Connetted Vehicle to Everything”. Avete capito bene, proprio “everything” e cioè ognuno, perché la comunicazione può coinvolgere chiunque sia connesso: un pedone, una bicicletta, un drone. Tutto nel nome della massima sicurezza stradale.

I veicoli del progetto ConVeX sono equipaggiati con processori Qualcomm 9150 e sono capaci di dialogare tra loro. Al CES sono state presentate varie situazioni di guida in cui questa tecnologia opera, come il caso di intersezione a quattro vie privo di segnaletica, nel quale il sistema “gestisce” il diritto di passaggio dei singoli veicoli garantendo la massima sicurezza. E ancora le notizie sui flussi di traffico (non più previsioni ma dati reali), sui cantieri e le opere in svolgimento lungo il tragitto, sullo scenario reale che si sta determinando allʼincrocio che a breve affronteremo.

Per Ducati la partnership con Audi e Ford rafforza la sua “Safety Road Map 2025”, strategia che mira a sviluppare nuovi sistemi e tecnologie di sicurezza. I primi passi di questa strategia sono già implementati, come l’estensione a tutta la gamma Ducati dell’ABS Cornering e l’introduzione sul mercato, dal 2020, di una moto dotata di radar anteriore e posteriore.



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