14 straordinarie abitazioni dei grandi artisti del passato da scoprire da lontano



Casa di Jackson Pollock e Lee Krasner

East Hampton, New York: il tempo si è fermato per sempre al 1984 all’interno della casa degli artisti Jackson Pollock e Lee Krasner, a East Hampton, accanto al torrente, dove tutto è rimasto uguale dal momento della morte di Krasner, compreso il tetto a tegole. Spruzzi e macchie di pittura rivestono il pavimento del capanno da pesca diventato lo studio in cui Pollock e Krasner hanno entrambi lavorato ai loro capolavori dell’espressionismo astratto (compresa la famosa opera di Pollock Convergence). All’interno la casa è eclettica e chic. Un’ancora rotta domina la parete del salotto. La collezione di conchiglie di Krasner è conservata sotto un suo ritratto disegnato da un fidanzato dei tempi del college. E la collezione originale dei libri degli artisti continua a occupare la libreria del piano terra.

Casa e studio di Georgia O’Keeffe

Abiquiu, Nuovo Messico: nata a Sun Prairie, Wisconsin, Georgia O’Keeffe si è trasferita definitivamente in Nuovo Messico solo nel 1949, all’età di 61 anni. Da allora in poi ha sempre trascorso inverni e primavere nella cittadina di Abiquiu, in un complesso coloniale spagnolo di 560 metri quadrati, dove O’Keeffe ha dipinto la sua serie Cottonwood, la Abiquiu mesa e molte rappresentazioni della sua amata porta nera incastonata in una spoglia parete del patio. La sua casa Abiquiu emana luce naturale e contiene alcune sorprese, come uno scheletro di serpente a sonagli arrotolato nella panca dal salotto. Anche se i tour sono temporaneamente fermi, è possibile approfittare di un video tour o immergersi virtualmente nell’ampio giardino di O’Keeffe, curato amorevolmente dagli studenti della Mesa Vista High School.

Casa di Clementine Hunter

Melrose Plantation, Louisiana: Clementine Hunter ha realizzato centinaia di dipinti nel corso della sua prolifica vita durata 101 anni, la maggior parte dei quali trascorsi presso la Melrose Plantation nella regione creola francese di Cane River in Louisiana. Mentre Melrose diventava una mecca per artisti e scrittori, Hunter ha iniziato a raccogliere pennelli e colori scartati dai visitatori. Dopo un’intera giornata trascorsa a raccogliere cotone, a cucinare o a pulire, Hunter era solita dipingere nel suo piccolo capanno illuminato da una lampada a kerosene, per rappresentare il modo in cui la sua famiglia e i suoi amici “lavoravano, giocavano e pregavano”. Oltre al capanno dal tetto rosso, i visitatori di Melrose possono ammirare la serie di affreschi in nove pannelli nella “African House” con il tetto in tegole di cipresso, il primo “Patrimonio nazionale” dichiarato dallo stato della Louisiana.

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