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Un'introduzione ai fiori australiani

fiori aust 1Nell'ambito della medicina alternativa, ormai tutti conoscono i fiori di Bach, ma pochi ancora hanno sentito parlare dei fiori australiani. Per conoscere meglio quella che è un'evoluzione di tale terapia, che riesce a rispondere meglio alle necessità odierne, ne abbiamo parlato a tu per tu con la nostra consulente.

Erica, innanzitutto cosa sono i fiori australiani? Qual è la differenza con i fiori di Bach?

I fiori australiani possono essere considerati l'evoluzione dei fiori che Edward Bach creò agli inizi del Novecento. Sono creati con la stessa modalità, ma essendo nati in tempi più recenti, circa 25-30 anni fa, sono più adatti ai problemi di oggi. Di sicuro, ora ci confrontiamo con problematiche diverse come ad esempio la paura di prendere un aereo o il diverso ruolo della donna nella nostra società.

Quali sono i disturbi che aiutano a risolvere?

I fiori agiscono sullo stato emotivo, aiutando a superare un disagio interiore. Spesso poi, questo disagio sfocia in un disturbo fisico. Il fiore agisce sull'emotività e di conseguenza, si può risolve anche il problema fisico collegato.

Quante varietà esistono e quali sono i disturbi più comuni per i quali si ricorre ai fiori australiani?

Esistono ben 69 varietà di fiori, che possono essere usati da soli o in combinazione fra loro. Uno dei fiori più usati dalle donne è il “Bottlebrush”. Si usa per migliorare il rapporto madre-figli e viceversa, ma anche per aiutare ad accettare il cambiamento che interessa la donna nelle varie fasi della vita. Questo fiore aiuta a lasciar andare il passato e ad aprirsi al nuovo. In genere, si usa per chi tende a trattenere emotivamente, aspetto caratteriale che può ripercuotersi sulle proprie funzioni intestinali, dando luogo a quella che spesso viene definita “stipsi emotiva”.

fiori 2Un fiore da consigliare per i nostri bambini?

“Concentration” è molto utile per i ragazzi e i bambini in età scolare che hanno difficoltà nello studio. Va bene anche per gli adulti e gli anziani. In genere, aiuta a focalizzare la propria attenzione sui dettagli e a memorizzare meglio.

A chi ci si rivolge per farsi prescrivere i fiori australiani?

Spesso le miscele combinate di fiori hanno nomi molto facili, che lasciano intuire subito la loro funzione. È quindi possibile scegliere autonomamente il rimedio più adatto per se stessi. Poiché tuttavia spesso manchiamo di obiettività nei nostri confronti, è meglio farsi consigliare da terapeuti specializzati, medici, naturopati. Anche nelle farmacie e nelle erboristerie possiamo trovare persone molto preparate.

Ci sono controindicazioni?

Come tutti i prodotti fitoterapici, i fiori australiani possono essere abbinati a qualsiasi altro farmaco. L'unica controindicazione è la piccola percentuale di alcool contenuta nei flaconcini per la conservazione dell'essenza. In questo caso, chi non può assumerlo, deve sciogliere le gocce in mezzo bicchiere di acqua prima di assumerle.

fiori 3Qual è la modalità corretta per assumere le gocce?

Oltre che tramite la somministrazione tradizionale, mettendo le gocce sotto la lingua, queste si possono anche massaggiare sulla pelle o spruzzare nell'ambiente dove si vive. La dose giornaliera nel caso delle gocce è di 7 gocce la mattina e 7 la sera.

 

 Dopo quanto tempo si vedono i primi risultati?

I fiori australiani sono più veloci rispetto ai fiori di Bach. In genere, già dopo pochi giorni si vedono i primi risultati. Io consiglio di assumerli per almeno 15 giorni. Per risolvere situazioni più complesse, che magari si trascinano da anni, vanno assunti per almeno un mese.

Hanno un costo molto alto?

Assolutamente no. La spesa massima è di 19 euro per un flaconcino da 30 ml che, se assunto secondo le indicazioni, dura un mese intero.

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