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Guida al sesso felice: i dieci errori da non commettere a letto

guida sesso feliceNon esistono cose che si “devono” o non si “possono” fare a letto. Ma volendo azzardare ed osare un po' possiamo individuare qualche atteggiamento o particolarità che potrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere in larga scala riconosciuti come imbarazzanti o fuori luogo o poco sensuali a letto.

L'intento è ironico e giocoso, dunque non se la prendesse chi, invece, si dovesse riconoscere in taluno di questi punti. Stilare una lista di cose da “non fare” è impresa ardua e totalmente fuori luogo poiché presuppone una banale generalizzazione, a meno che non ci si voglia, ogni tanto, prendere poco sul serio.

Partiamo dall' “entry level”.

  • Essere in disordine. La bruttezza non è una colpa, il lasciarsi andare si! Cura e attenzione dei particolari del proprio corpo sono fondamentali. Mani e piedi obbligatoriamente perfetti. Una zampa ferina o le mani da muratore proprio no. Igiene intima, orale e in generale aiutano molto un piacevole incontro. L'effetto “castoro peloso” non va bene, ma neanche il suo contrario, ovvero la depilazione integrale. Una bimba a 40 anni fa senso. L'uomo scimmia pure.

  • Ogni eccesso. Il sesso come incontro sensoriale non ha bisogno intrinsecamente di nessuna forma di eccesso. Tipo urlare o ululare alla luna. Potrebbe essere imbarazzante oltre a risultare forzato e a tratti ridicolo. Rientra anche l'utilizzo di abbigliamento o intimo da “tigre del ribaltabile”.

  • Parlare a vanvera. Ad esempio frasi del tipo: “Ti è piaciuto?” o con tono sprezzante e perentorio: “Mettiti così!”, “Non fare questo cretino!”, “Fai questo!”.

  • Essere troppo performativi. Quelli che fanno i fenomeni ma dentro si sentono “Suor Germana” e “Forrest Gump”. Si tanano subito e potrebbero risultare insopportabili per iperattivismo, frenesia, attenzione ad ogni movimento di sopracciglio. L'irruenza convulsa che diventa fastidio.

  • Dominare sempre e comunque e ad ogni costo. In particolare per la donna, quelle che “montano sopra e non se ne vanno più” potrebbero inibire il partner e farlo sentire in una posizione di sottomissione e, dunque, di disagio.

  • Atteggiamenti regressivi con vocine, suoni o gesti infantili. Durante l'atto sessuale non sono indicati.

  • Possedere “a secco”, senza preliminari, pensando di emulare Richard Gere in Ufficiale e Gentiluomo. Può far male ad entrambi! (Certo, se è stata una serata particolarmente eccitante con giochini vari che hanno portato l'eccitazione alle stelle ci può anche stare che appena c'è la possibilità si consumi un rapporto ancora da vestiti).

  • Cercare conferme alla fine del rapporto per contrastare l'“horror vacui” che si prova, del tipo: “Amore a che stai pensando?”, “Perché ti sei girato dall'altra parte?”, “Perché ti allontani?”. Il momento post obnubilamento della coscienza è così bello che richiede silenzio e raccoglimento che, invece, sono sinonimo di piacere e godimento. Però un abbraccio ci sta.

  • Non sottostare a richieste che potrebbero creare imbarazzo o vergogna solo per compiacere il partner.

  • Non fare assolutamente mai confronti con le/gli ex.

Sì invece tutto ciò che piace ad entrambi senza polemiche, imposizioni e pretese di alcun tipo. In una parola sì alla complicità!

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