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Una frittura sana, è possibile? I consigli dello specialista

fritturaLa frittura, anche se fatta bene, andrebbe consumata solo saltuariamente, massimo una o due volte al mese. La cottura dei grassi ad alta temperatura, infatti, crea dei composti alterati che possono nuocere alla salute, sia perché alcuni di essi sono cancerogeni, sia perché sono sconosciuti al nostro organismo e quindi in grado di inceppare alcuni meccanismi fisiologici importanti.

Quando vogliamo concederci una frittura, è fondamentale scegliere il giusto grasso da utilizzare. Il burro di cacao è uno dei grassi con il più alto punto di fumo al mondo, cioè ad alte temperature si altera pochissimo. Dovrebbe quindi essere usato più spesso qualora si sia obbligati a cuocere grassi. L'olio di arachidi invece, così come quello di girasole, di colza, di mais ecc. non sono per niente adatti, avendo un punto di fumo molto basso. Fa sorridere che vengano usate queste miscele con la dicitura commerciale "per friggere". L'olio extravergine di oliva è invece molto resistente e quindi più idoneo alle fritture.

Alla larga anche dalla margarina, che contiene grassi idrogenati, decisamente nocivi per la nostra salute, e dal burro chiarificato: è solo una moda inutile, come lo zucchero di canna. Che senso ha consumare un grasso animale che è stato cotto per ore e ore allo scopo di togliergli qualche impurità? Se dobbiamo consumare grassi naturali, consumiamoli crudi e così come natura ce li fornisce.

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