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Fare "Outing", ś o no? Il parere della sessuologa

outingScoprirsi gay può portare un carico di vergogna e colpa che si traducono spesso in odio verso se stessi e che ritardano il consolidamento dell'identità sessuale, pilastro dell'identità personale. L'autostima, già colpita dal rifiuto genitoriale, potrebbe essere ulteriormente minata dall'atteggiamento pregiudizievole e rifiutante dei coetanei.

Per questo motivo non è semplice fare coming out, spesso confuso con una sorta di giustificazione riguardo ai propri gusti e all'orientamento sessuale. Non dobbiamo mai giustificarci con nessuno rispetto alle nostre scelte! Ed è fondamentale fare un'accurata selezione rispetto a chi aprirsi liberamente e quando.

Parlare di “faccende” personali, qualunque esse siano, non è assolutamente utile farlo tuot court, con chi capita. Così si rischia di mostrare il fianco e diventare vulnerabili di fronte a persone che magari possono colpirci e farci solo più male.

Dunque, sfatiamo il mito dell'outing sempre e comunque e a tutti i costi. In generale, le persone non vanno in giro a raccontare cose personali a chi capita. Perché dovrebbe essere così per i gusti sessuali?

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