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Smagliature: cosa si può fare?

smagliatureLe smagliature sono un inestetismo molto diffuso, tipicamente femminile ma interessa anche parte degli uomini. Sono più correttamente definite “strie distensae” e “strie atrofiche”; infatti, sono alterazioni atrofiche, lineari e ben delimitate, dello strato dermico della cute. Tipicamente si localizzano sulla superficie interna delle cosce e su fianchi, glutei, seno e ventre. Alla base delle smagliature troviamo improvvisi cambi di forma, struttura e dimensione dei tessuti, come per esempio accade a ventre e seno in gravidanza.

Le cause

All'esame obiettivo possiamo classificarle in diversi stadi evolutivi: infatti, se lunghezza e larghezza rimangono relativamente costanti nel tempo e sono difficilmente generalizzabili (da 1-10 mm di larghezza fino a svariati centimetri di lunghezza), è invece la colorazione che può variare dall'iniziale rosso-violaceo al bianco perlaceo tipico dello stadio avanzato. Inoltre, spesso si raggruppano a coppie o triadi, con decorso lungo le linee di tensione della cute. Alla palpazione, invece, le smagliature hanno una consistenza flaccida-atrofica e si lasciano facilmente pizzicare, segno manifesto della perdita di elasticità cutanea.

Tra le cause riconosciamo una teoria meccanica; infatti, la rapida variazione di peso e dimensioni corporee, tipico per esempio degli ultimi mesi di gravidanza, ne determinano la comparsa. La scarsa elasticità congenita del derma porta alla rottura delle fibre di collagene in esso presenti con conseguente comparsa di smagliature.

Oltre alle rapide oscillazioni di peso, come gravidanza, sovrappeso e obesità, ci sono altre condizioni che possono favorirne la comparsa, come l'assunzione prolungata di farmaci corticosteroidei, denutrizioni e carenze vitaminiche, interventi di mastoplastica additiva o l'assunzione di steroidi anabolizzanti per il rapido aumento della muscolatura.

Come si prevengono

Anzitutto, dobbiamo lavorare sulla causa che le determina, pertanto evitare bruschi sbalzi di peso come diete troppo drastiche. L'ideale è una dieta bilanciata e una attività fisica costante. La quotidiana cura della pelle, inoltre, con un occhio di riguardo alla sua idratazione, è un ulteriore efficace strategia per prevenirle (bere almeno due litri d'acqua al giorno) e in caso di bisogno, come nel corso di una gravidanza applicare creme idratanti a base di aloe ed acido ialuronico possono fare la differenza. È proprio nei primi mesi di gravidanza che si consiglia di massaggiare l'addome, le cosce e le natiche con movimenti circolari, utilizzando una crema a base di lipidi e vitamina E, olio di germe di grano e di mandorle. Altra accortezza è indossare fasce addominali e collant elastici per prevenire lo stress cutaneo. Ricordiamo infine l'astensione dal fumo, principale fattore che determina invecchiamento precoce della pelle.

Come si interviene

Adottare queste precauzioni spesso non porta al risultato desiderato perché entra in gioco la genetica e il proprio profilo ormonale e costituzionale. Quando la prevenzione non basta, conviene rivolgersi al proprio medico di fiducia. L'amara verità, però, è che si tratta di un inestetismo di difficile soluzione, anche se nei casi più lievi tende a regredire spontaneamente con il passare del tempo. Inoltre, la mancanza di un approccio universalmente efficace contro le smagliature ha portato allo sviluppo di innumerevoli modi di affrontare il problema. Creme con funzione levigante possono essere un primo aiuto, l'applicazione di cosmetici a base di tretinoina (un derivato acido della vitamina A noto anche come acido retinoico) può migliorare l'aspetto delle smagliature di recente formazione, che come tali possiedono ancora il tipico colorito rosso-violaceo. La tretinoina aiuterebbe nella ricostruzione del collagene, rendendo le strie più simili alla normale cute ma è controindicato in gravidanza per i suoi effetti sul feto ed inoltre è del tutto inefficace sulle smagliature di vecchia data. L'utilizzo di alfaidrossiacidi e dell'acido glicolico nel trattamento delle smagliature iniziali si basa sullo stesso presupposto.

Le nuove tecnologie

Negli ultimi anni si sono particolarmente sviluppate le tecnologie laser. Ad esempio, il laser a colorante pulsate (DYE) utilizza una luce pulsata a particolari lunghezze d'onda che stimola la crescita di collagene ed elastina nel derma. La sua efficacia è stata testata positivamente per le smagliature di recente formazione. Altro trattamento è l'uso combinato di una nuova tipologia di laser CO2 microablativo frazionato abbinato a un sistema di radiofrequenza in grado di raggiungere tutti gli strati della struttura cutanea causando delle microlesioni cutanee che sono invisibili a occhio nudo ma hanno lo scopo di stimolare la rigenerazione dermica. Il trattamento consiste nel passare il raggio laser CO2 su ogni singola smagliatura. Il paziente avverte un leggero pizzicore. Il trattamento va ripetuto ogni 15-20 giorni fino al miglioramento del quadro. Talvolta può persistere al termine del trattamento un arrossamento locale che dura qualche giorno e per un mese si sconsiglia l'esposizione al sole.

La chirurgia estetica

Quando il trattamento al laser non fornisce risultati soddisfacenti si può ricorrere alla chirurgia estetica. Se compaiono sulla pancia sotto l'ombelico, possono essere rimosse durante un intervento di addominoplastica, magari associata ad una liposuzione dei fianchi. Le smagliature sul seno possono essere rimosse durante un intervento di riduzione del seno, altre smagliature sulle cosce e sulle braccia possono essere rimosse attraverso il lifting. In questo è possibile definitivamente asportare la porzione di cute che presenta smagliature, ma il prezzo sarà un intervento chirurgico con una inevitabile cicatrice nelle zone di escissione.

In conclusione possiamo affermare che la prevenzione rimane il modo migliore per tenere alla larga le smagliature.

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