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Agli uomini piacciono di più le donne indipendenti?

le donne indipendentiChi di noi non ha mai visto una puntata di Ally McBeal o Sex and the city? Magari abbiamo pure ammirato le protagoniste di queste serie televisive, così femminili, così impegnate, così sfrontate eppure così raffinate e indipendenti. La tipologia di donna a cui fanno riferimento è la classica “donna in carriera”, dedita al lavoro, al progresso, la manager in tailleur lucido scuro, tacco a spillo e ventiquattrore, sempre indaffarata e iperattiva. Una donna insomma, per ricalcare un famoso detto comune, con “due ovaie così”!

Caratteristiche della donna indipendente

È una donna con una spiccata personalità e con grande senso pratico. Ha un forte spirito imprenditoriale, è molto determinata ma si presenta umile. È una donna “fallica”: risulta mascolina pur rimanendo estremamente femminile. A differenza delle donne che per un uomo sarebbero disposte a saltare nel cerchio infuocato, la super-donna in carriera è, di contro, una vera domatrice di leoni. Gode di autostima e amor proprio.

Caratteristiche della donna dipendente

Ci sono invece donne che non riescono a stare da sole e fanno fatica ad immaginarsi senza un compagno accanto. È opinione comune che la donna fisiologicamente avverta un desiderio di completezza molto più dell'uomo, (basti pensare che la donna anatomicamente viene penetrata dall'uomo e dunque “riempita”, così come accoglierà dentro di sé una creatura…), ma in particolare queste donne provano un senso di vuoto talmente grande da voler riempire i buchi della loro esistenza a tutti i costi, spesso però, con un gran senso si insoddisfazione e frustrazione, soprattutto quando si ritrovano a dover condividere un letto con qualcuno che non piace loro affatto ma... “quello passava il convento”!

Perché un uomo perde la testa per la donna indipendente?

Questo tipo di donna trasmette sicurezza e l'uomo ne è attratto perché pensa che con una donna così può permettersi di essere un po' bambino, dunque protetto e coccolato proprio come dalla sua mamma. La Super-donna è colei che “non deve chiedere mai”, non ha paura di rimanere da sola, dunque lui non sente di avere su di lei il controllo e questo pungola ancora di più il suo interesse. La sua esistenza ha uno scopo, la realizzazione personale, quindi un uomo non si sente pressato e controllato a vista da una donna così, che anziché impegnare il proprio tempo convocando la squadra dei RIS di Parma per far analizzare un capello sospetto sulla giacca del proprio compagno, investe le proprie energie per la gratificazione professionale. Fa stare un uomo sempre sul filo del rasoio anche solo per un appuntamento perché è imprevedibile così come lo sono i suoi impegni (e poi, si sa, anche all'uomo piace stare in bilico e soffrire un po' per l'attesa snervante di una risposta). È una donna di poche parole ma precise e puntuali, perché non ha tempo da perdere in chiacchiere futili, e l'uomo apprezza questa sua caratteristica dato che anche lui è di poche parole. La donna in carriera, infine, fa credere all'uomo che è un vero privilegio poter uscire con lei.

Quando la dipendenza è un problema

Le donne dipendenti affettivamente si adoperano per assicurarsi la presenza costante dell'altro, investono scopi ed energie nel mantenere i legami e rendersi indispensabili, per assicurarsi così un posto in primo piano nella vita della persona vicina. Si sentono sbagliate, inadeguate e incompetenti; tale considerazione di sé le rende insicure e le porta ad avere una bassa valutazione del proprio valore personale e delle proprie capacità. Nell'amore vedono la risoluzione dei propri problemi, che spesso hanno origini profonde quali "vuoti affettivi" dell'infanzia. Esse hanno difficoltà a prendere coscienza di loro stesse e del loro diritto al proprio benessere e non hanno ancora imparato che amarsi è non amare troppo, che amarsi è poter stare in una relazione senza dipendere e senza elemosinare attenzioni e continue richieste di conferme.

Le cause della dipendenza

· Insicurezza cronica (“non sono abbastanza carina per piacere a qualcuno, quindi mi accontento del primo che mi si “piglia”).

· Paura di rimanere sole (queste donne hanno letto una recente statistica in base alla quale per una signorina dopo i 35 anni è più facile essere ammazzata da un gruppo di terroristi che trovare marito…).

· Paura ancestrale di non avere figli prima che incomba la menopausa.

· Inesorabile bisogno di coccole, spesso negate

Diventare indipendenti

L' “obiettivo terapeutico” è l'autonomia materiale e psichica attraverso:

  • L'acquisizione di consapevolezza;

  • La scoperta di una fragilità che può coesistere con una forza in grado di permettere la visione di un sé reale;

  • La capacità di migliorare la propria vita;

  • Aprirsi a nuove possibilità di scelta;

  • Curare le proprie ferite profonde;

  • Il rispetto per la propria identità. 

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