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Capillari e vene varicose: come riconoscerli e curarli

capillari fragili e vene varicoseI più possono pensare che si tratti della stessa patologia, ma non è così! Parliamo dei problemi ai capillari e delle vene varicose. Sia gli uni che le altre rappresentano un vero e proprio guaio per un gran numero di donne. In alcuni casi si presentano in forma lieve, altre volte incidono così pesantemente sull'aspetto fisico da comportare un problema psicologico oltre che cosmetico. È bene dunque capire qual è la differenza, e tenere bene a mente quali possono essere gli utili rimedi per limitare i danni.

Capillari: quei vasi sottili che scoppiano

I capillari (termine comune per definire le teleangiectasie degli arti inferiori) spesso “scoppiano” improvvisamente: può capitare che nel giro di pochi giorni quelle antiestetiche venuzze violacee o bluastre arrivino a invadere gran parte della gamba. Ne esistono due tipi principali: quelli di colore rosso o violaceo, sottili, si presentano soprattutto nei soggetti giovani e il più delle volte appaiono a causa di squilibri ormonali (gravidanza, pillola anticoncezionale...) o a seguito di cure antinfiammatorie; quelli di colore blu, più spessi, caratteristici dei soggetti di età più avanzata, e causati da insufficienza venosa. Poi c'è la couperose, inestetismo cutaneo tipico del viso, dovuto anch'esso a dilatazione dei capillari fragili in seguito a una lunga esposizione al caldo o al freddo, oppure a fattori di tipo ormonale o allergico.

Come si possono curare le teleangiectasie? Ad oggi esistono diversi rimedi: la scleroterapia, la scleroterapia con microschiuma e la terapia fotocoaugulante con il laser. Ma andiamo per ordine. Le prime due tecniche sono le più utilizzate, sono semplici da effettuare, poco costose e notevolmente efficaci (circa 80-90% di casi risolti). Anche il laser dà buoni risultati, ma unicamente quando si tratta di capillari sottili (oltre un millimetro, questa terapia non si dimostra all'altezza).  

Le vene varicose: ingombranti e dolorose

Le vene varicose (o varici) sono ben altra cosa rispetto ai capillari rotti: si tratta di vene dilatate, color carne, viola scuro oppure blu. Spesso si presentano come dei canali ingrossati, fino a increspare la superficie della pelle. Colpiscono maggiormente i polpacci e l'interno delle cosce. Da cosa dipendono? Le cause possono essere molteplici: l'avanzamento dell'età, gravidanza e cambiamenti ormonali, fattori genetici (se c'è già qualcuno in famiglia con tale problema, è facile non riuscire a scamparla…), obesità e prolungata esposizione al sole. A differenza dei capillari, le vene varicose oltre che danneggiare l'aspetto fisico possono dare anche enorme fastidio: gambe doloranti (spesso si sente dire: “Ho le gambe pesanti”), dolori e crampi, pruriti. Come curarle: esistono tecniche endovenose e laser, ma quando si tratta di vene varicose estremamente ingrossate è addirittura necessario ricorrere alla chirurgia. In caso si soffra di questo problema, è bene, per rallentarne lo sviluppo e alleviare i sintomi, indossare calze elastiche a compressione graduata. 

Come prevenire 

Che si tratti di capillari o di vene varicose, in entrambi i casi non esiste una vera e propria prevenzione, ma senz'altro si può intervenire, soprattutto durante l'estate, quando sole e caldo acuiscono il problema. Utilizzate sempre creme solari per ridurre la comparsa dei capillari sia sul viso che sulle gambe,  cercate, comunque, di esporvi il meno possibile ai raggi solari, e dimenticate le lampade abbronzanti. È da evitare per quanto possibile anche la ceretta a caldo. Lavate il viso con acqua tiepida,mai troppo fredda o troppo calda. Imparate a rilassarvi, perché spesso lo stress e le forti emozioni sono causa di questo disturbo. L'attività fisica è sempre consigliata, poiché migliora la circolazione del sangue e il ritorno del circolo venoso al cuore, aiutando le vene delle gambe a restare in forma. Se soffrite di vene varicose, non state troppo sedute e preferite una doccia fresca o tiepida a un bagno caldo. Prendete l'abitudine di dormire con le gambe sollevate (bastano due cuscini sotto le gambe, ma ci sono anche strutture letto apposite). A tavola evitate cibi troppo speziati e,nella giornata, bevete molta acqua. È bene consumare molta frutta e verdura fresche ogni giorno. Le vitamine B, E e PP favoriscono il mantenimento dell'elasticità dei tessuti sanguigni. Consigliata anche l'assunzione del fosforo e del magnesio.

Un aiuto dalla natura

Le creme a base di zolfo e argilla sono una toccasana per i problemi di capillari, come pure i prodotti che contengono amamelide. Per combattere la couperose, invece, una buona strategia naturale può essere una maschera a base di pungitopo, che con le sue proprietà rinforza i capillari. Anche le creme a base di centella e ippocastano risultano utili (queste ultime pure in caso di gambe gonfie e appesantite), insieme a quelle che contengono achillea e vite rossa.

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