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Un viso nuovo con il lifting

liftingCosa succede al nostro viso quando invecchia? Col passare degli anni il derma si assottiglia, mentre l'epidermide, cioè la parte più superficiale della pelle, si ispessisce. Inoltre, si riduce il connettivo di collagene e il quantitativo di fibre elastiche, i muscoli tendono ad allungarsi e a perdere tono, il tessuto adiposo tende a riassorbirsi a livello delle guance e a collocarsi a livello del sottomento e in generale a scivolare verso il basso. Anche il tessuto osseo, per effetto dell'osteoporosi, si assottiglia e questo contribuisce ad accentuare visivamente il fenomeno dell'invecchiamento. È come se la cute che “contiene” il viso fosse diventata più grande del suo “contenuto”, che a sua volta si è ristretto, e quindi tutte quelle rughette dinamiche, cioè quelle intorno agli occhi e alla bocca che da giovani appaiono quando ridiamo, per esempio, per poi scomparire subito, quando siamo più in là con gli anni, si accentuano e rimangono sul volto sempre visibili.

A quale età?

Non esiste un'età ideale per l'intervento di lifting, in quanto l'invecchiamento è soggettivo. Chi ha un viso tondo, di solito dimostra qualche anno in meno (istintivamente associamo un viso paffuto al viso dei bambini), mentre chi ha un viso più allungato, poiché invecchiando tutti i visi tendono a diventare squadrati, potrebbe apparire più anziano di quanto realmente è: l'età biologica, cioè gli anni che effettivamente dimostriamo, è spesso diversa dall'età anagrafica. Il lifting allora permette di ridisegnare il contorno del viso in diverse aree (mandibola, mento, collo, guance, zone sopracciliare), allo scopo di ridare alla paziente un aspetto più giovanile.

L'intervento

Prima dell'intervento vengono richiesti gli esami di routine (analisi sangue e urine, elettrocardiogramma). L'operazione dura qualche ora e avviene in anestesia generale, solo in rari casi si opta per un'anestesia locale con sedazione profonda. È previsto il ricovero di almeno una notte e dopo l'intervento si dovrà seguire una terapia a base di antibiotici e antinfiammatori.

Durante l'intervento, il chirurgo opera su più fronti. Per distendere la cute, per prima cosa dovrà distendere quello che c'è sotto, ovvero lo SMAS (Superficial Muscular Aponeurotic System), la struttura muscolare che sostiene la pelle. Quindi ridisegna anche l'aspetto adiposo, aspirando il grasso dove è in eccesso e innestandolo dove è diminuito. Infine, rimuove la cute in eccesso che apparirà quindi più distesa. Le incisioni sono nascoste e si trovano principalmente in mezzo ai capelli e dietro l'orecchie, ma in alcuni casi anche nella parte anteriore all'orecchio e sotto il margine inferiore delle ciglia.

Il decorso post-operatorio

Finito l'intervento, il paziente indossa un “passamontagna” elastico che ricopre il viso e permette alle strutture di rimanere ben ferme. Rimane in osservazione per una notte e viene dimesso il giorno dopo. I punti nelle zone più visibili vengono tolti dopo 4 giorni, quelli nascosti entro la decima giornata. Il passamontagna elastico deve essere indossato per circa una settimana. Dopo l'intervento si forma un po' di gonfiore che solitamente tende a scendere verso il basso e può manifestarsi con dei lividi nella zona del collo. Chi si sottopone a un intervento di lifting deve prevedere dunque una scarsa presentabilità sociale per circa 15 giorni.

I rischi

È un intervento non esente da rischi: può formarsi un ematoma, ovvero un coagulo di sangue che a volte si riassorbe naturalmente, a volte c'è necessità di drenarlo. Altro problema che può presentarsi è un po' di dolore, soprattutto nella regione posteriore alle orecchie dove la cute è più sottile, ma questo guarisce spontaneamente. Un rischio molto raro, ma di cui il paziente deve esser consapevole, è che data la variabilità anatomica del volto di ciascuno di noi, c'è la possibilità che si verifichino lesioni nervose che determinano una asimmetria del volto, la quale può essere solo temporanea o anche permanente.

Cosa succede dopo il lifting?

Dopo l'intervento il viso ricomincia a invecchiare, solo che parte da uno stadio precedente. Se una donna di 60 anni si sottopone a un lifting e il suo viso ringiovanisce dimostrando dieci anni di meno, passati altri dieci anni avrà di nuovo il viso di una sessantenne (ma un'età anagrafica di settanta!). Alcuni pazienti decidono di sottoporsi a un secondo intervento, in genere dopo una decina di anni. I fumatori, chi ha preso molto sole e chi ha la pelle poco elastica potrebbe sentire l'esigenza di sottoporsi a un secondo intervento già dopo 6-7 anni, poiché il viso invecchia più precocemente rispetto alla media.

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