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Sulla fine di una relazione

fine di una relazione“Ti senti un nodo nella gola, ti senti un buco nello stomaco, ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente…”. Riccardo Cocciante cantava molto bene i sintomi di un amore che finisce. Quando una relazione giunge al termine, la persona lasciata può subire un vero e proprio trauma psicofisico: debolezza, insonnia, perdita di appetito, chiusura in se stessa. Cerchiamo delle spiegazioni, vogliamo parole di conforto, assilliamo il partner affinché ci parli o cambi idea. Se poi la relazione evidenziava una condizione di dipendenza, il colpo è molto più duro.

In seguito a una separazione,ciò che ci fa soffrire non è tanto la perdita dell'altro, quanto quella della nostra identità legata alla relazione: ricerchiamo il partner solo per ritrovare noi stessi. Il senso di vuoto che ci attanaglia quando veniamo lasciati è di identità: non sappiamo più chi siamo.E allora si affacciano ricordi e nostalgie, trascorriamo notti insonni e spesso ci convinciamo di voler tornare insieme, ma in realtà non cerchiamo il ritorno del passato, quanto di noi stessi. Ed è da questo punto che il dolore può diventare costruttiva occasione per trovare un altro Io, un nuovo modo di essere.

Nei momenti più difficili, è utile ricordare come spesso una situazione che pare una disgrazia alla lunga può rivelarsi una fortuna. La maggior parte delle storie finisce, ma è importante accettare l'evento traumatico come una sfida verso ulteriori traguardi, e ricordare che anche stare soli e pensare a noi stessi può essere appagante. 

Alla fine di una relazione, di colpo ci troviamo catapultati in un'altra dimensione temporale. Se prima, nella coppia, il nostro tempo era l'Infinito (davamo per scontato il domani condiviso), ora esiste solo l'assillante presente. Così ci si accorge che l'amore non è fatto per essere infinito, ma per scoprire l'infinito in quel tempo in cui esso è concessoFrasi come “non ti lascerò mai” o “ti amerò per sempre” sono la prova che, in quel limitato tempo a nostra disposizione, abbiamo assaporato un attimo d'infinito.Ma una volta che l'amore si è spento, non bisogna sminuire il sentimento che ha unito due persone, né credere che durante quel periodo di intesa il partner mentiva.

Consigli per il neo-single

Per dimenticare il partner, non bisogna tentare di non pensarci, ma cercare di dimenticare quell'Io che eravamo nella coppia e far affiorare una nostra nuova identità. Non temete di soffrire: spesso la sofferenza è l'unica via per raggiungere la nuova felicità che ci aspetta. Tenete la mente impegnata o iniziate un'attività sportiva: il rilascio di endorfine che comporta vi farà sentire bene. Spesso anche il cambio di look può essere di grande aiuto. Evitate il tentativo di “restare amici” con l'ex: sarebbe solo un modo per prolungare un attaccamento a qualcosa che non può tornare, e vi farebbe soffrire di più. Archiviate foto, ricordi, oggetti e regali. Se possibile, in caso di convivenza, trovatevi anche una nuova casa. Rimuovete l'ex da eventuali social network: la tentazione di “spiarne” ogni movimento attraverso Facebook e simili finirebbe solo per tormentarvi. Evitate di ascoltare musica e frequentare luoghi che riportano alla mente la storia finita.

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