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Processionaria, problematiche e soluzioni

processionariaE' un problema che si ripropone ogni anno con l'arrivo della bella stagione: anche quest'anno, completato il loro ciclo biologico, le larve di processionaria fuoriescono dai vistosi nidi presenti sui pini, formando lunghe file sul terreno, le “processioni” da cui prende il nome questo lepidottero, molto dannoso. La problematica si è quindi manifestata, già alla fine dell'inverno, complici anche le temperature insolitamente elevate, creando situazioni di potenziale pericolo, riferite soprattutto ai cani che avendo il muso molto vicino al terreno rischiano facilmente di irritarsi. Anche i bambini molto piccoli non sono immuni dal pericolo, attirati magari dal “trenino” formato dalle numerose larve sul terreno.
I peli urticanti delle larve, sono velenosi anche se in modo leggero e possono provocare una reazione allergica anche grave. Esistono alcuni metodi per combattere questo parassita: di tipo meccanico, asportando i nidi mediante il taglio dei rami colpiti, di tipo biologico, in quest'ultimo caso, esiste la possibilità di utilizzare un insetticida biologico, il Bacillus thuringiensis, un batterio che ha la proprietà di paralizzare i centri nervosi delle larve, oltretutto non risultando dannoso per la biodiversità essendo molto selettivo.
Conseguenza, inoltre, non secondaria, provocata dalla processionaria, risulta essere il progressivo danneggiamento della pianta colpita, essendo le larve fornite di robuste mandibole che utilizzano subito dopo la nascita per mangiare gli aghi dei pini, privando in alcuni casi di tutto l'apparato fogliare intere pinete. Un autentico flagello! Quindi, il consiglio è quello di limitare la piantumazione di conifere, soprattutto nei centri urbani, e di segnalare al proprio municipio la presenza di nidi, per accelerare al massimo i dovuti interventi di rimozione.

 

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