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Psoriasi, questione di pelle e di psiche

psoriasiLa psoriasi, dermatosi eritemato-desquamativa di cui soffre il 4% circa della popolazione italiana, è una malattia infiammatoria non contagiosa ma recidiva. Compare a qualsiasi età, ma più frequentemente tra i 15 e i 35 anni, e le parti più colpite sono cuoio capelluto, ginocchia, gomiti, mani e piedi (unghie comprese). Le cause non sono ancora del tutto chiare: a partire da fattori ereditari, è ormai certo che disordini metabolici, stress ed eventi psicoemotivi gravi possono peggiorare la malattia o manifestarne i sintomi (dalle lesioni al prurito e al dolore). Può interessare porzioni molto estese del corpo, ma più comunemente ha manifestazioni minime.

Spesso la psoriasi crea disagio e imbarazzo, ma grazie al supporto psicologico e a un'adeguata informazione è possibile viverla con maggiore serenità. Non esiste una cura risolutiva, ma gli attuali trattamenti farmacologici topici e fisici permettono un buon controllo della malattia.

 

 

La terapia

La fototerapia è molto efficace (per questo l'esposizione al sole fa bene, ma anche il trattamento con UVB a banda stretta), come pure i retinoidi, le creme a base di corticosteroidi e acido salicilico e i farmaci biologici (nei casi più impegnativi). Purtroppo, l'ansia di “non guarigione” può portare a volte il paziente a evitare il rapporto con il mondo, e condurlo perfino alla depressione, in particolar modo nelle donne. Da non trascurare l'aspetto legato alla sfera sessuale: tre pazienti su quattro si lamentano del grande disagio psicologico, in particolar modo quando è colpita l'area genitale. Prevenzione, terapie mirate, supporto psicologico sono essenziali nell'affrontare la psoriasi; tuttavia, deve anche cambiare l'approccio culturale nei confronti della malattia: tutti devono sapere che non è contagiosa e che può essere controllata attraverso i moderni interventi terapeutici che aiutano a condurre una vita normale.

 

L'importanza dello stile di vita

 

Si è notato che i pazienti gravi sono spesso consumatori di alcolici e fumatori assidui, e seguono una dieta particolarmente ricca di proteine animali. Oltre alla terapia farmacologica, quindi, è bene evitare il più possibile alcol e fumo e seguire un'alimentazione sana: evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture e zuccheri, e optare per legumi, pasta, riso e pane integrali, verdura e frutta fresca.  

 

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