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Dimagrire... mangiando!

dimagrire mangiando con la dietagiftIl segreto del successo della dietaGift (le cui regole base potete leggere qui) è preso detto in due parole: dimagrire mangiando. Una corretta dieta deve essere normocalorica e non ipocalorica. È sbagliato introdurre meno cibo del proprio fabbisogno giornaliero. Il problema non è la quantità, ma la qualità degli alimenti. Ecco perché ritengo superato il calcolo delle calorie.

Cento grammi di zucchero sono meno calorici di cento grammi di noci, ma il primo mi stimolerà a mangiare di più durante il giorno (come spiegato nel mio precedente post), mentre una manciata di frutta secca è un ottimo spuntino tra un pasto e l'altro che dà energia e sazietà e in un'ottica di dimagrimento, ma anche di salute, è sicuramente una scelta migliore. Le tabelle dei contenuti calorici ci fanno credere che bere una tazza di caffè zuccherato o una bibita gassata sia lo stesso che mangiare una mela, ma non è così, perché il nostro organismo è costituito per metabolizzare in maniera corretta solo cibi puliti e sani.

E non dimentichiamo le proteine. A mio parere ne assumiamo troppo poche, concentrandole soprattutto nel pasto serale, mentre dovrebbero essere meglio distribuite nel corso della giornata. Bisognerebbe seguire una dieta normoproteica, che vuol dire una media di 70-80 g al giorno per gli uomini e 60-70 g per le donne. Ed è importante non consumarle da sole, ma in abbinamento ai carboidrati, perché ne rallentano l'assorbimento, mantenendo valori glicemici costanti e aiutando a sentirsi sazi più a lungo. Lo scopo è, infatti, quello di consumare solo tre pasti principali durante il giorno, partendo da una ricca colazione, senza avere fame al di fuori di questi. La fame fuori orario è infatti il segno che qualcosa non va nel nostro metabolismo.

Come spuntino tra un pasto e l'altro è consigliata la frutta, perché idrata e remineralizza. Qualsiasi tipo di frutta. È vero che esistono frutti più calorici di altri, come le banane, i datteri, i fichi, i cachi, ma la libertà psicologica di sapere di poter mangiare in abbondanza tutta la frutta e la verdura cruda che si vuole è molto più importante della caloria in più o in meno. Al pari dei vegetali crudi, anche l'olio extravergine di oliva, da usare sempre a crudo come condimento, si può consumare senza problemi, pur non esagerando con le quantità.

Per quanto riguarda i grassi, infatti, sono da mettere al bando quelli nocivi, come i grassi idrogenati, e sono da evitare quelli fritti e soffritti, mentre un giusto bilanciamento tra saturi, monoinsaturi e polinsaturi fornisce l'energia giusta, crea equilibrio e aiuta a mantenere il senso di sazietà a lungo.

Passando all'aspetto pratico, se non contiamo più le calorie e non usiamo più la bilancia in cucina, come possiamo regolarci sulle quantità da mangiare? C'è un metodo molto semplice: usiamo  gli occhi. Ogni pasto idealmente dovrebbe contenere la stessa quantità di carboidrati, proteine e fibra, quindi un terzo ciascuno. Tutto quello che dobbiamo fare è verificare visivamente che il nostro piatto sia divisibile in queste tre parti. Un pranzo può esser costituito, per esempio, da un piatto di pasta al ragù e un'insalata. Facciamo in modo che la quantità di pasta sia uguale alla quantità di ragù. Senza conteggi maniacali, non è importante il grammo in più o in meno. La libertà psicologica che ne deriva è indubbiamente ampia e gratificante. 

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