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Il tradimento: crisi o opportunitą di crescita?

tradimento crisi o opportunità di crescitaTradire deriva dal latino “tràdere” che vuol dire “consegnare” o anche, “portare a sé”. Etimologicamente i significati sono piuttosto neutri, a una prima occhiata: e allora perché il tradimento è considerato così negativo, talvolta devastante per l'individuo che lo subisce? Partendo dal principio, possiamo affermare che il primo vero tradimento può essere considerato quello della madre nei confronti del figlio, che lo “consegna”, appunto, alla vita. Successivamente, c'è il “tradimento” del figlio nei confronti della madre, nel momento in cui si stacca da lei per diventare un individuo indipendente. Tradimento necessario, che deve essere perdonato, giacché si può crescere solo attraverso la separazione e distinzione sia dalla madre reale che da quella idealizzata.

Meno simbolicamente, possiamo dire che all'interno di un rapporto di coppia si viene a creare un rapporto di dipendenza reciproca, talvolta funzionale, altre volte simbiotico e, dunque, disfunzionale. Quando il rapporto è simbiotico, e quindi non consente una giusta distanza tra gli individui, vige un inconsapevole “ricatto morale” in base al quale se si agisce per se stessi senza contemplare il partner, si viene automaticamente etichettati come egoisti. Se da un lato è vero che il tradimento è, di fatto, un atto finalizzato alla propria soddisfazione personale, e gode, dunque, del principio dell'egoismo, d'altro canto è altresì vero che colui che tradisce costringe chi è stato tradito a fare i conti con se stesso, a confrontarsi con pregiudizi e convinzioni etiche e morali, a spogliarsi del proprio amore per se stesso e a compiere un salto oltre la ferita narcisistica che gli viene inflitta. Il traditore, in pratica, può consentire un'evoluzione. Paradossalmente, il tradimento e l'accettazione di quest'ultimo possono rivelarsi sinonimi di crescita personale, oltre che di coppia, ma solo nel momento in cui diventano uno stimolo per affrontare tematiche irrisolte e consentono di mettersi in discussione.

Non voglio dire che questa pratica deve diventare una consuetudine: se è occasionale o episodico, il tradimento può essere un momento di grande crescita, maturazione ed evoluzione; se reiterato e continuo, rappresenta l'esatto contrario, cioè una spinta infantile alla soddisfazione egoistica indiscriminata dei propri istinti e bisogni, senza il filtro del controllo e della rinuncia.

A volte il tradimento accade solo per desiderio di vendetta nei confronti del partner, per offese subite o per mancanza di attenzioni che generano profonde frustrazioni che si sfogano cercando una soddisfazione narcisistica in qualcun altro, esterno alla coppia. Altre volte, invece, è un sintomo della conclusione dell'amore, del fatto che si è perso interesse sessuale nei confronti del partner (un vecchio detto recitava: “L'amore inizia e finisce a letto”!), ma si ha difficoltà ad ammetterlo a se stessi innanzitutto, per paura di perdere la persona dalla quale si dipende, affettivamente e non solo.

Quali che siano le cause, le coppie che affrontano e riescono a superare un tradimento agito o subito, magari con l'aiuto di un esperto, ne escono rinforzate e spesso rinvigorite, riscoprendo con sorpresa il piacere e la voglia di stare insieme più di prima.

 

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