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Iridologia: qualche curiosità

iridologiaSapete come è nata l'iridologia? Il pioniere dell'iridologia, Ignatz Von Peczely iniziò i suoi studi in questa disciplina quando, da ragazzo, dovendosi difendere da un gufo, gli spezzò accidentalmente una zampa: notò allora che, simultaneamente alla frattura, nell'iride del rapace era comparsa una riga che, nel curarlo, gradualmente sparì. Colpito dal fenomeno e diventato un medico, è stato il primo a disegnare una mappa dell'iride umana, così come la conosciamo oggi

Grande importanza, nell'iridologia, ha anche il colore degli occhi. Si tiene infatti conto del colore dell'iride per studiare il soggetto. I tipi cromatici fondamentali sono tre, ed eccoli spiegati:

- Azzurro o verde (tipo linfatico): sono soggetti che spesso lamentano problemi alla milza, fitte all'appendice, acne o pelle secca, psoriasi, tosse, forfora, asma, bronchite, sinusite, artrite, irritazioni degli occhi, ritenzione idrica e allergie.

- Marrone (tipo ematogenico): i problemi più ricorrenti sono anemia, epatite, spasmi muscolari, artrite, disturbi gastrointestinali, intolleranze alimentari, steatosi epatica, emorroidi, disturbi renali e tiroidei.

- Tipo misto o biliare: sono individui facilmente soggetti a colite, diabete e problemi gastrointestinali.

 

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