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Come scegliere il chirurgo giusto

come scegliere il chirurgo esteticoUn intervento di chirurgia estetica può aiutarci a farci sentire meglio nella nostra pelle. D'altra parte, un difetto fisico che per alcuni è una simpatica caratteristica distintiva, per altri può essere considerato un handicap nella vita sociale. Falliti i tentativi di nasconderlo, anche perché spesso questi potrebbero evidenziarlo ancora di più anziché coprirlo, possiamo decidere di rivolgerci al chirurgo estetico per attenuarlo o, laddove possibile, eliminarlo del tutto. Per quanto ultimamente le tecniche siano diventate sempre più sicure e meno invasive che nel passato, si tratta comunque di interventi chirurgici, e, in quanto tali, prevedono regole scrupolose da seguire, non solo per avere risultati estetici che ci soddisfino, ma anche per proteggere la nostra salute.

Spesso, le persone che si rivolgono al chirurgo per migliorare il proprio aspetto fisico non si soffermano sui punti critici dell'operazione, come le controindicazioni e le precauzioni da adottare. È come se negassero a se stessi gli aspetti clinici dell'intervento, rivolgendo l'attenzione solo al risultato che vogliono raggiungere. È invece fondamentale avere tutte le informazioni necessarie per decidere come e se intervenire, in modo da non doversene successivamente pentire. La scelta su coloro ai quali affidare il miglioramento della propria immagine è dunque il primo passo da compiere, ed è bene non lasciarsi trarre in inganno da pubblicità e promesse miracolose, cercando piuttosto un medico serio e competente. Il passaparola è il metodo migliore per scegliere il chirurgo estetico: affidatevi a qualcuno di vostra conoscenza, come il vostro medico di base o un medico di fiducia, oppure a qualche amico che si è già sottoposto a un intervento simile. Prendete un appuntamento con due chirurghi (non uno solo, ma neanche più di due, per non confondervi troppo le idee!), valutando quale vi dia più garanzia di serietà.

Il primo appuntamento

Al primo appuntamento, innanzitutto, osservate la sala d'aspetto: se accanto a voi trovate pazienti che hanno già subito l'intervento e sono lì per i controlli post-operatori, già potete capire se il medico è una persona disponibile e affidabile, o se invece è uno che vi abbandona una volta conclusa “la pratica”.

Entrati nello studio, prestate la massima attenzione alle informazioni, sia a quelle che il medico vi chiede che a quelle che vi fornisce. Al primo incontro con il paziente, il medico deve innanzitutto informarsi sulla sua storia personale, chiedendo un'anamnesi di tutte le patologie o allergie di cui la persona soffre o ha sofferto in passato. Poi dovrà fare una prima valutazione sulla possibilità reale di intervenire o meno, verificando se ciò che il paziente chiede è veramente realizzabile. Quindi dovrà informarlo su tutti i passi da compiere: analisi per valutare l'opportunità di un intervento chirurgico, come si svolgerà l'operazione, quale tipo di anestesia verrà effettuata, informazioni sul decorso post-operatorio e sul periodo di convalescenza. A questo punto, sarà il paziente a decidere. Diffidate del chirurgo che vi esorta a operarvi o vi spinge a compiere interventi che non avevate neanche previsto: la decisione finale spetta a voi, e deve essere sempre una vostra scelta.

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