Home » Spazio news

Quando lo sport è troppo

ECCESSO DI SPORTL'eccesso di sport può far male. Quando pretendiamo sforzi eccessivi e ripetuti nel tempo dal nostro fisico, il nostro organismo reagisce con una maggiore produzione di radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento precoce. Una regolare attività fisica è essenziale per il nostro benessere, ma esagerare con le sedute in palestra e le corse nel parco, può essere dannoso tanto quanto una vita eccessivamente sedentaria. Per trovare il giusto equilibrio tra attività e riposo, seguite i consigli del Dott. Ivo Pulcini.

È vero che un'esagerata attività sportiva può far male?

Lo sport è come una medicina: la dose bassa non è terapeutica, quella eccessiva è tossica, mentre la dose giusta è quella che fa bene alla salute. Se si esagera nell'affaticare il sistema muscolo-scheletrico si arriva a sviluppare una sindrome da superallenamento, con fatica cronica ed esaurimento fisico.

Quali sono i sintomi?

Ci sono segni soggettivi, come toccarsi spesso la testa, sbadigliare, mostrare difficoltà a seguire la tattica e gli schemi di gioco nel caso di sport di squadra. E poi ci sono segni oggettivi, individuati  con la tecnica delle tre P: polso, pressione, prestazione. La prestazione diminuisce, il polso aumenta, mentre per quanto riguarda la pressione aumenta la minima e diminuisce la massima. Quando questo accade vuol dire che il cuore sta sostenendo sforzi eccessivi. Se i soggetti che vanno incontro a questa fatica cronica non provvedono a rallentare o diminuire gli allenamenti si può arrivare anche ad un esaurimento nervoso, il quale poi è più difficile da recuperare.

Questi problemi potrebbero derivare anche dalla scelta di uno sport non adatto al nostro fisico?

Certamente. Chi ha un torace troppo stretto non può pretendere di fare velocità o resistenza.  L'indicazione deve darla il medico sportivo, dopo una visita accurata, secondo l'età, il sesso, il tipo di attività, la stagione. Solo così possiamo avere la sicurezza di aver scelto lo sport giusto per noi,   che se eseguito nella quantità suggerita dal medico, ci porterà a raggiungere la condizione ottimale della forma e a mantenerla nel tempo.

Quali sono i segnali per capire se stiamo andando nella direzione giusta?

Per prima cosa, utilizzate i cardiofrequenzimetri. Basta applicare la seguente formula: 220 meno l'età. Ad esempio, per un uomo di 40 anni, il risultato sarà 180.  Questa è la frequenza cardiaca massima dei battiti al minuto che può raggiungere e mai superare. Per lavorare e non andare fuori giri, dovrà poi calcolare il 65% e l' 85% del numero ottenuto, quindi in questo caso 117 e 153. Queste cifre indicano rispettivamente il livello sotto il quale l'attività che si sta svolgendo non serve a niente e quello sopra il quale lo sport diventa nocivo.

Qual è il giusto equilibrio tra attività fisica e riposo?

Per avere risultati sul nostro benessere psicofisico, lo sport va praticato almeno tre volte la settimana,  non di meno, e ogni seduta è bene che duri almeno venti minuti e non più di un'ora. Queste indicazioni hanno carattere generale, è ovvio che poi ognuno valuta secondo il proprio stato di allenamento. L'importante è tenere presente che lo sport deve essere un momento piacevole. Ad esempio, durante la corsa si deve essere in condizione di parlare con la persona accanto senza avere affanno. Se questo non è possibile vuol dire che si stanno superando i limiti e si rischia di andare incontro a difficoltà respiratorie.

Nel caso in cui ci rendessimo conto di dover diminuire l'attività fisica perché stiamo esagerando, non rischiamo di perdere tonicità muscolare?

Non si perde tonicità a meno che non si stia a riposo assoluto per più di 12 giorni. Quando compaiono i sintomi di fatica cronica è bene ridurre sia l'intensità, cioè la percentuale di sforzo massimo, sia la frequenza. Se ci si allena cinque volte a settimana, è bene ridurre a tre.

Quanti sono importanti gli integratori per chi fa molto sport?

Gli integratori non servono a chi segue un'alimentazione corretta per quantità e qualità, vale a dire introduce le calorie necessarie e varia spesso il cibo. Solo per coloro che sudano molto, soffrono di crampi muscolari o si sentono spesso deboli, può essere utile ricorrere ad integratori a base di potassio, magnesio e vitamina C.

Ultimamente si è parlato di vigoressia, ovvero l'eccessiva cura del proprio aspetto fisico che porta a un'esagerazione nello sport e un'attenzione quasi ossessiva al proprio tono muscolare.  Da cosa nasce questo disturbo comportamentale?

C'è un fattore psicologico molto forte legato all'eccesso di sport. Investire tempo e risorse per ottenere una forma fisica al limite della perfezione può essere un meccanismo di compensazione per superare una profonda insicurezza interiore. Ma alla base c'è anche una spiegazione molto semplice:  l'attività fisica stimola la produzione di endorfine, sostanze che danno euforia e ci regalano una sensazione di benessere. Sono droghe naturali prodotte dal nostro stesso organismo che servono a stimolarci nel proseguire a praticare il nostro sport preferito, proprio perché sentiamo che ci fa stare bene. Ma, come spesso ripeto, è l'abuso che porta problemi. Stiamo attenti a non esagerare e non potremmo che trarre benefici da una sana e regolare attività fisica. 

Copyright © Luca Sardella & Janira - Comunicando s.r.l. :: sede: Via della Giuliana 80, 00195 Roma - P.IVA 10717711005 :: powered by MuptoC