Home » Spazio news

Quelle voglie sulla pelle

voglie sulla pelleSecondo una credenza popolare, sarebbero causate da un desiderio in gravidanza, rimasto insoddisfatto, di un certo cibo o bevanda. In realtà, quelle che comunemente definiamo “voglie” sono malformazioni cutanee causate da irregolarità nella formazione del tessuto cutaneo durante la vita embrionale. La forma più comune è il cosiddetto angioma piano, che si presenta come una macchia di varie dimensioni di colore rosso o rosato e che scurisce nel corso del tempo. Questa tipologia di “voglia” è di carattere ereditario: se uno dei due genitori ha o ha avuto alla nascita un angioma, il bambino ha il 50% di possibilità di averne uno a sua volta. Di per sé, si tratta di formazioni del tutto innocue. Tuttavia, ai fini preventivi, è corretto lasciarle esaminare periodicamente da un dermatologo oppure, in alternativa, effettuare un autoesame della cute e  solo nei casi sospetti rivolgersi allo specialista. In rari casi, infatti, tali formazioni possono degenerare in melanoma.

Esistono altre due forme di angiomi che si presentano con dimensioni maggiori ed interessano, oltre alla cute, anche gli strati più profondi della pelle. Si tratta degli angiomi tuberosi e cavernosi, di colore rosso intenso e in rilievo. Possono essere pericolosi se si trovano in prossimità di zone delicate come occhi, bocca e organi genitali e devono essere trattati sin dai primi mesi per impedirne una crescita troppo vasta. Non dimentichiamo che gli angiomi, come la maggior parte delle manifestazioni patologiche benigne a risvolto estetico, potrebbero creare problemi psicologici nel paziente: è quindi dovere del medico consigliare, oltre ad una possibile terapia risolutiva dell'angioma, un eventuale trattamento psicoterapico.

La laserterapia

Le voglie si possono eliminare attraverso un'apparecchiatura laser chiamata dye-laser. La seduta avviene in breve tempo e non necessita di particolari preparazioni, se non la precauzione di evitare il sole nelle settimane precedenti e successive al trattamento ed evitare farmaci che aumentino la sensibilità alla luce. Il flusso di luce viene direzionato direttamente contro la parete del vaso sanguigno da colpire. La terapia è rapida, avviene senza anestesia e non comporta postumi, se non delle lievi e minime croste sul capillare trattato, che spariscono nell'arco di pochi giorni. Dopo una serie di trattamenti (un paio di mesi circa) l'angioma diventerà progressivamente invisibile, fino a riassorbirsi del tutto.

 

 

Copyright © Luca Sardella & Janira - Comunicando s.r.l. :: sede: Via della Giuliana 80, 00195 Roma - P.IVA 10717711005 :: powered by MuptoC