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Olio di krill, arriva l'alternativa amica dell'ambiente

16/04/2015

lyprinolL'olio di krill è un integratore di ultima generazione ricco di acidi grassi, in particolare omega-3, omega-6 e omega 9, ma anche di vitamine A ed E, fosfolipidi e astanxantina. Viene estratto da minuscoli crostacei che sono alla base della catena alimentare nei mari. Fanno parte, infatti, del plancton di cui si nutrono gli animali acquatici, tra cui le balene (in norvegese “krill” significa proprio “cibo di balena”).

L'exploit che si è registrato negli ultimi tempi di questo integratore, commercializzato sotto forma di perle e sempre più richiesto da noi occidentali, sta causando non pochi problemi alla vita di questi mammiferi marini che non trovano più il loro cibo preferito.  

Non c'è dubbio che l'olio di krill sia ricco di sostanze benefiche, il cui effetto è quello di aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo Ldl, a migliorare la salute generale del sistema cardiovascolare ed anche a migliorare l'umore e la concentrazione poiché ha un effetto regolarizzatore sul nostro sistema nervoso.

Esistono alternative più ecologiche all'olio di krill, come il Lyprinoil, derivato da Perna Canaliculus, un mollusco bivalve, simile ad una cozza ma di colore verde, tradizionalmente usato dai maori delle Nuova Zelanda per combattere le infiammazioni articolari. Ricco non solo di acidi grassi ma anche di condroitinsulfato, si rivela particolarmente utile in caso di artrite e artrosi, ma ha anche notevoli effetti benefici per chi soffre di asma bronchiale, celiachia o intolleranze alimentari. La posologia è di 1 perla tre volte al giorno per malattie cardiovascolari e colesterolo; due perle tre volte al giorno per gravi patologie infiammatorie articolari.

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