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Coniglio da fossa, Re della tavola sull’isola di Ischia!

coniglio da fossa di ischiaPotrà stupirvi che il piatto ischitano più classico non è una pietanza a base di pesce, bensì un piatto di terra, il coniglio. Considerato la specialità del luogo, la domenica è sulle tavole di molte famiglie. Il coniglio da fossa è un animale semi-selvatico e rappresenta l'identità profonda dell'isola d'Ischia, da ricercare negli aromi sprigionati dalle spezie con cui viene condito, quali timo, prezzemolo e basilico, tutte coltivate rigorosamente nell'orto adiacente la casa.

Le prime notizie della presenza del coniglio sull'isola risalgono all'epoca romana, da allora la pratica della caccia a questo roditore selvatico non si è mai interrotta. Il genere è "oryctolagus", che fa riferimento all'attitudine del coniglio a scavare e la specie è "cuniculus", che esprime la sua attitudine a costruire cunicoli. Molto singolare, infatti, il metodo di allevamento, che avviene in fosse scavate nel terreno, profonde anche tre, quattro metri, dalle quali si diramano cunicoli scavati dal coniglio stesso, il quale ha quindi, a disposizione, un ambiente che si avvicina a quello naturale e ha la possibilità di muoversi e scavare; inoltre si sente protetto dalle alte e basse temperature, dall'umidità ed anche da predatori. 

L'allevamento nelle fosse, nasce dall'esigenza di avere terra nuova, ossigenata, per l'agricoltura e in particolare per la coltivazione delle vigne oltre che per tenere lontani i conigli dai raccolti. Fondamentale è l'alimentazione di questo coniglio, del tutto naturale: erba fresca, paglia e steli di fave, cicerchie e altre leguminose, residui di potature di alberi da frutto quali pesco e albicocco e anche, nel periodo della vendemmia, con foglie di fico, vite e tralci di vite freschi. 

Ne consegue che le sue carni sono più sode e saporite di quelle degli animali allevati in gabbie. Una prelibatezza da provare, oltre che salvaguardare!

Ed ecco la ricetta per il coniglio all'ischitana:

Ingredienti:

1 coniglio da circa 1,500 Kg

circa 150 g. di pomodorini maturi

prezzemolo (o basilico)

vino bianco

1,5 dl di olio d'oliva

peperoncino, sale, pepe, aglio

Procedimento

Tagliate a pezzi il coniglio, lavatelo con il vino ed asciugatelo con un panno asciutto. Fate imbiondire aglio e peperoncino interi nel tegame (meglio se di terracotta) con l'olio. Al momento opportuno togliete dall'olio entrambi e metteteli da parte. Fate rosolare il coniglio nel medesimo tegame (pochi pezzi alla volta). Quando è ben colorito, riunite tutti i pezzi nel tegame, aggiungete (se volete) aglio e peperoncino, messi in precedenza da parte, spruzzate con un bicchiere di vino bianco, aggiungete sale e pepe e fate cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti, rigirando di tanto in tanto ed eventualmente aggiungendo un po' di brodo (o altro vino). Aggiungete i pomodori spezzettati e privati della loro acqua e abbondante prezzemolo. Lasciate cuocere a fuoco lento per altri 20 minuti circa, rigirando di tanto in tanto, fino a quando il fondo di cottura non si sarà ben ristretto.

 

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