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Acqua minerale: come capire se è quella giusta per noi?

27/02/2015

acqua mineraleDi acque ce ne sono tante, chiarire le differenze ci aiuta a capire quale fa al caso nostro. Sì, perché non esistono acque meno buone di altre, ma solo quelle più adatte al nostro stile di vita e al nostro stato di salute.

Come sempre, aiutiamoci a scegliere leggendo l\'etichetta, così da non farci fuorviare da messaggi pubblicitari e slogan che servono solo a far vendere il prodotto, e concentriamoci per prima cosa sulla voce “residuo fisso”. Questo termine indica la quantità di sali minerali che rimangono una volta che si è fatta evaporare l'acqua a 180 °C e il suo valore consente di distinguere i vari tipi: l'acqua minerale contiene tra i 500 e i 1.500 mg di residuo fisso, quella oligominerale ne contiene invece tra i 50 e i 500 mg.

Al di sotto dei 50 mg, l'acqua viene definita “minimamente mineralizzata” ed ha un potente effetto diuretico, è infatti usata solitamente per espellere i calcoli renali, mentre al di sopra dei 1.500 mg è detta “ricca di sali minerali” e proprio per l'alta percentuale di minerali presenti viene impiegata solo per particolari patologie sotto diretto controllo medico, poiché un residuo fisso molto alto può sovraccaricare i reni.

Le acque minerali e oligominerali sono dunque quelle più utilizzate a tavola; le prime si distinguono a loro volta fra loro per il tipo di minerali che contengono: ci sono quelle ricche di calcio, indicate per chi soffre di osteoporosi, quelle ricche di ferro, magnesio o potassio, quelle ricche di bicarbonato, indicate per aiutare la digestione. Le acque oligominerali, invece, sono consigliate per chi soffre di ipertensione o segue un regime ipocalorico, grazie al basso contenuto di sodio e al più alto effetto diuretico.

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