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Coenzima Q10, l'integratore anti-età

22/01/2015

coenzima q10Secondo gli ultimi studi, la carenza di CoQ10 è stata chiamata in causa nella genesi di numerose malattie alla base delle quali c'è un aumento della produzione di radicali liberi. Una riduzione dei livelli di CoQ10 è stata evidenziata in chi soffre di malattie cardiovascolari o neuromuscolari, ipertensione, gengiviti, asma, ipertiroidismo, infertilità maschile, AIDS, malattie neurodegenerative quali la malattia di Alzheimer e di Parkinson e nei tumori.

 

Il nostro organismo non necessita di alcuna vitamina per sintetizzarlo e può produrlo partendo da sostanze contenute nel cibo: carne, pesce, oli vegetali, germe di grano, soia, sono ricchi di coenzima Q10. Poiché la sua produzione diminuisce dopo i 35 anni, contribuendo in parte alla comparsa dei primi segni dell'invecchiamento, si può pensare di ricorrere a un'integrazione di 20/30 mg al giorno a partire da questa età. Negli integratori alimentari presenti in commercio il coenzima Q10 si trova in polvere (in capsule o tavolette) oppure sotto forma di perle. Queste forme, però, sono scarsamente biodisponibili perché forniscono Coenzima Q10 in una forma di dimensioni molto grosse. Tuttavia esistono integratori prodotti con l'ausilio delle nanotecnologie che presentano una biodisponibiltà decisamente superiore (si stima che sia addirittura tripla rispetto alle forme tradizionali) e sono facilmente assorbite a livello della mucosa intestinale, senza alterarne le caratteristiche.  

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