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Champagne o spumante per brindare al nuovo anno?

31/12/2014

brindisiCome ogni anno si ripropone prepotente la sfida tra spumante italiano e champagne francese. Non ci permetteremo di avanzare ipotesi circa un possibile “vincitore” ma forniremo consigli utili su come scegliere i relativi prodotti, su come servirli e su come conservarli.

Iniziamo dallo champagne. Ricordando che questo vino viene prodotto esclusivamente facendo ricorso a pinot bianco, pinot nero e chardonnay, tre vitigni aventi uve molto acide, in grado per questo di resistere al freddo della Champagne (regione settentrionale della Francia), per acquistare questo prodotto è sufficiente leggere sull'etichetta la scritta “champagne”, che garantisce l'appartenenza del vino al Comité interprofessionnel du vin de Champagne, associazione che verifica provenienza e qualità del prodotto. Lo champagne va servito a una temperatura di circa 10°, maggiore sarà la sua qualità, più alta dovrà essere la sua temperatura. Prestate attenzione, quindi, a non servirlo mai troppo freddo. Una volta stappato, ricordatevi che va conservato nel ghiaccio.

Per quanto riguarda lo spumante, questo viene prodotto con uve di moscato o verdicchio e va preferibilmente servito a una temperatura che oscilla tra i sei e gli otto gradi. Le bottiglie di spumante chiuse vanno conservate nella stessa posizione in cui sono state acquistate e vanno preferibilmente tenute in luogo areato e buio. Una volta aperta, è fortemente consigliato richiudere la bottiglia di spumante con un tappo a pressione che impedisca la fuoriuscita delle bollicine.

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