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La pera cocomerina dal cuore rosso

pera cocomerinaAbituati come siamo a determinati sapori, siamo spesso portati a credere che non esista altro all'infuori di ciò che arriva al mercato. La frutta e la verdura che acquistiamo, però, non sono che una piccola parte dell'immensa varietà che la natura è in grado di offrire; il problema è che per difficoltà produttive o di altro genere, spesso alcune leccornie si perdono nel tempo e rimangono appannaggio di pochi, quando addirittura non spariscono per sempre.

Questo rischiava di essere il futuro della pera cocomerina, o “briaca”, dell'alta valle del Tevere. Come questo frutto piccolo e dolcissimo sia riuscito a sopravvivere è quasi un mistero: la coltivazione intensiva, infatti, ha ridotto drasticamente le piante di questa varietà presenti sul nostro territorio. Il “miracolo” è avvenuto sull'Appennino Cesenate, dove qualche sparuto albero ha continuato indisturbato a crescere e ad alimentare i piccoli contadini della zona.

Oggi, la pera cocomerina è preservata dal Presidio Slow Food che la protegge, ma rimane un prodotto difficile da diffondere fresco. Piccola e rossastra, come se fosse stata lasciata a bagno nel vino (da qui il nomignolo “briaca”, cioè “ubriaca”), questa pera è anche un frutto delicatissimo, e quindi l'unico modo per gustarla anche fuori dalla sua terra di origine è in sciroppo o trasformata in confettura o liquore. Se volete gustarla fresca, non vi resta che programmare una visita a Ville di Montecoronaro Verghereto (FC), dove ogni anno, nel mese di agosto, si organizza la Sagra della Pera Cocomerina. La raccolta della varietà precoce di pera cocomerina comincia dopo Ferragosto, mentre la varietà tardiva si raccoglie sino alla fine di ottobre: quest'ultima è meno saporita, anche se di un rosso più intenso.

Data la sua dolcezza, la pera cocomerina è ottima non solo per farcire crostate e dolci, ma anche per accompagnare piatti di salumi e formaggi, magari scegliendo proprio i pecorini e i caprini prodotti con il latte delle greggi che pascolano nell'Alta Valle del Tevere.

 

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