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Rovo di more: dal benessere… alla tinta!

30/07/2014

rovo di moreDel comune rovo, che fa maturare le sue deliziose more proprio in questo periodo, si utilizzano a scopo terapeutico frutti, foglie e radici. Con i primi (senza eliminare i semi) si preparano marmellate utili contro la stipsi (700 g di zucchero per 1 kg di more), sciroppi per il mal di gola (succo di more e zucchero in pari quantità messi a bollire per 10 minuti) e un brandy digestivo: versate 750 ml di brandy su 400 g di more schiacciate, lasciate in infusione per 30 giorni, filtrate e imbottigliate. Sarà pronto dopo 4-5 mesi.

Le foglie e le radici si usano in decotto (5 g ogni 100 ml d'acqua), contro la diarrea (sono astringenti), per sciacqui in caso di gengiviti o impacchi per le infiammazioni oculari. Un trito di foglie e germogli applicato su ferite e abrasioni aiuta a cicatrizzarle più in fretta.

Infine, con le foglie di rovo si può perfino tingere la lana di un giallo vivace: coprite con acqua le matasse bianche, aggiungete allume di rocca, che si trova in farmacia (15% del peso della lana), portate a 90° e dopo un'ora eliminate l'acqua. A questo punto, fate bollire delle foglie di rovo (il doppio del peso della lana) per un'ora, filtrate l'acqua e immergetevi la lana, portandola a 90° per un'altra ora. 

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