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Carciofi: non buttate le foglie!

carciofoVitamina C, acido folico, manganese, vitamina A, potassio, magnesio, cromo e fibra alimentare. Questi solo alcuni dei preziosissimi principi nutritivi contenuti nei carciofi. Ma ciò che li caratterizza maggiormente è la presenza della cinarina, sostanza che conferisce loro il caratteristico retrogusto leggermente amaro e li rende un ortaggio che facilita la digestione, contrasta il colesterolo, aiuta il fegato e la cistifellea a svolgere le loro funzioni e stimola la diuresi, con un potente effetto depurativo sull'intero organismo. La cinarina svolge, in particolare, un'azione coleretica, promuove cioè il flusso della bile e dei grassi dal fegato alla cistifellea e viceversa, rendendosi così molto utile nella prevenzione e nella cura delle malattie epatiche.

In realtà, la cinarina è presente in massima concentrazione nelle foglie della pianta, più che nelle “brattee” che solitamente consumiamo insieme al cuore del carciofo. Per questo motivo, se giovani e tenere, in cucina si dovrebbero usare anche le foglie del fusto.

Non gettate via l'acqua di cottura dei carciofi, ma usatela (se non salata) come bevanda depurativa per fegato e intestino. Si beve a digiuno e ha anche effetti diuretici.

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